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Fondazione Altagamma conferma Andrea Illy presidente

Ampliato il consiglio di amministrazione a 24 membri. Per il futuro si punta su tre macro-aree strategiche: Business Development, Cultura d’Impresa e promozione

Famiglia Illy

Andrea Illy confermato presidente di Fondazione Altagamma: per il triennio 2016-2018 l’organismo che riunisce dal 1992 le imprese dell’alta industria culturale e creativa che promuovono nel mondo l’eccellenza, l’unicità e lo stile di vita italiani, ha scelto la via della continuità. Il Piano per il nuovo mandato prosegue nell’intento già intrapreso di lavorare intorno a tre macro-aree strategiche: Business Development (Relazioni Istituzionali, Studi e Ricerche, Networking), Cultura d’Impresa (Consulta Strategica, Formazione) e promozione: con progetti di valorizzazione dei valori chiave delle imprese.

“La strategia che continuerà a guidarci nel 2016-2018 è quella del consolidamento del profilo istituzionale di Fondazione Altagamma – spiega Illy – e l’obiettivo è il rafforzamento del ruolo di assoluta eccezionalità che l’Italia riveste nel contesto internazionale, soprattutto grazie a quell’Alta Industria Culturale e Creativa che rappresenta nel mondo il meglio della tradizione e dell’innovazione italiana e fa da traino all’intero sistema industriale”.

Illy sarà nuovamente affiancato dal Vice Presidente Vicario  Paolo Zegna, da una squadra coesa e dinamica di Vice Presidenti composta da Armando Branchini, Matteo Lunelli, Claudio Luti, Laudomia Pucci e Lamberto Tacoli e dal Direttore Generale, Stefania Lazzaroni. Rinnovato anche il Consiglio di Amministrazione che giunge a 24 membri e che, oltre al Presidente e ai VicePresidenti già citati, include 17 consiglieri: Stefano Agostini (Sanpellegrino), Nerio Alessandri (Technogym), Stefano Alessi (Alessi), Carlo Alberto Beretta (Bottega Veneta), Rossella Bisazza (Bisazza), Francesca Bortolotto Possati (Bauer Hotel), Fabio Boschi (Perini Navi), Maria Cristina Buccellati (Buccellati), Brunello Cucinelli (Brunello Cucinelli), Claudio Domenicali (Ducati), Giuseppe Fontana (Villa d’Este), Giovanni Geddes da Filicaja (Ornellaia), Carmen Moretti (Albereta e Andana), Aldo Melpignano (Masseria San Domenico), Giuseppe Prezioso (Max Mara), Dario Rinero (Poltrona Frau) e Gabriella Scarpa (Acqua di Parma). Presidenza e CdA continueranno a contare sul supporto del Presidente Fondatore Santo Versace e del Presidente Onorario Leonardo Ferragamo.

Il Collegio dei Revisori dei Conti sarà invece composto da Maurizio Dallocchio, che ne assume anche la Presidenza, e dai Sindaci Revisori Federico Regalia e Maurizio Zanella. Centro nodale della strategia di Fondazione Altagamma è il rafforzamento di quella partnership pubblico – privati individuata come indispensabile presupposto per il rilancio del comparto e dell’economia in generale. Una prassi che nel corso del 2015 ha portato alla condivisione con il Governo di un documento di proposta che ha l’obiettivo di preservare o accrescere la quota dei brand italiani nel mercato mondiale.

L’alto di gamma italiano vale oggi circa 100 miliardi di euro, con una quota del 10% di un mercato mondiale in crescita nel 2015 del 5%. Obiettivo a lungo termine del programma che Altagamma ha presentato al Vice Ministro Carlo Calenda è un aumento del 50% di questa quota in 10 anni, attraverso la costituzione di unTavolo Strategico dell’Industria Altagamma, che affianchi alla Fondazione diversi imprenditori e fondi di investimento statali.

Un altro progetto cardine del triennio 2016-2018 è la realizzazione, all’interno del Parco Tecnologico Scientifico che dovrebbe sorgere nell’area post-EXPO, della Scuola Politecnica del Saper Fare Italiano, un vero e proprio Hub formativo per le artigianalità e le manifatture dell’Industria Culturale e Creativa Italiana.


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