di


Foggia, al via il progetto “Antichi mestieri”

Anche oreficeria e bigiotteria tra i percorsi formativi voluti dalla Giunta comunale per il recupero di professioni tradizionali e la nascita di nuove imprese

artigiano 6

Recuperare e salvaguardare gli antichi mestieri, trasferendone competenze e conoscenze alle giovani generazioni, con l’obiettivo di costruire percorsi occupazionali ed imprenditoriali che si muovano a partire dalla valorizzazione delle tradizioni della città e del territorio: con questo spirito è stato approvato dalla Giunta comunale di Foggia il progetto “Antichi mestieri”,  su proposta dell’assessore alle Politiche Giovanili, Eugenia Moffa.Il progetto, rivolto ai disoccupati e a chi è in cerca di prima occupazione, punta a favorire lo “start-up” di nuove imprese artigiane e commerciali, anche attraverso l’ausilio di tecnologie digitali.

E ci sono anche l’oreficeria artistica e la bigiotteria artigianale tra i settori considerati dal progetto, che si rivolge ai ragazzi nati dopo il 1982 in possesso della licenza media o di un diploma di scuola superiore, oltre che di una minima esperienza pratica o acquisita tramite percorsi, stage formativi, apprendistato. “Abbiamo individuato alcuni settori artigianali, nei quali si svilupperà l’attività formativa prevista dal progetto – spiega l’assessore Moffa – nella convinzione che ci sia lo spazio per coniugare le antiche tradizioni con le moderne esigenze di mercato. Proprio in quest’ottica l’impiego delle nuove tecnologie può risultare decisivo nella strategia di impresa che è nostra intenzione supportare ed accompagnare”.

A tenere i corsi, per i quali l’Amministrazione comunale ha provveduto a pubblicare un avviso per la manifestazione di interesse, potranno essere Enti di Formazione, esperti dei settori, organizzazioni sindacali e datoriali, Istituti Scolastici Superiori. Per chi si vuole candidare in qualità di aspiranti formatori, il termine è il prossimo 18 gennaio (anche se l’assessore Moffa specifica che i termini saranno prorogati per ragioni burocratiche): contestualmente saranno comunicate anche le modalità di partecipazione per gli aspiranti allievi. La documentazione sarà disponibile sul sito del comune.

Una delle location individuate per l’attuazione del progetto è piazza Mercato, recentemente riqualificata grazie ai lavori realizzati dalla Fondazione Banca del Monte. “In questo luogo simbolo della storia di Foggia è possibile favorire l’incubazione di nuove attività artigianali – sottolinea l’assessore – rivitalizzando così anche il tessuto commerciale dell’antica piazza”. Formazione teorica ma anche presenza attiva degli allievi nei laboratori e nelle botteghe artigianali: così si imposteranno i singoli corsi, della durata iniziale di 10 ore.

L’obiettivo è quello di salvaguardare e valorizzare i mestieri tradizionali a rischio di estinzione, ma portatori di elevati gradi di professionalità, con riferimento all’alta qualità dei manufatti; favorire lo sviluppo delle cosiddette “produzioni di nicchia”, dirette ad un mercato selezionato; stimolare il ricambio generazionale, anche attraverso l’utilizzo e il trasferimento delle competenze maturate dagli artigiani nel corso della propria esperienza professionale e l’apprendimento di attività creative tradizionali; offrire l’opportunità di avviare microimprese artigiane e commerciali.

Quindici gli ambiti in cui si dispiegheranno le azioni formative: per ciascun percorso formativo saranno ammessi 20 partecipanti, per un totale di 300 unità, su cui la valutazione sarà formulata dall’assessorato alle Politiche Giovanili. Ogni percorso seminariale si articolerà in dieci ore di lezioni teorico pratiche.

“L’assessore comunale alle Politiche Giovanili, Eugenia Moffa: «Oggi più che mai siamo convinti che ci sia lo spazio per coniugare le antiche tradizioni con le moderne esigenze di mercato e con la costruzione di nuove ed efficaci strategie di impresa”, ha spiegato l’assessore Moffa.  “Un’opportunità rivolta innanzitutto ai nostri ragazzi – ha dichiarato il sindaco di Foggia, Franco Landella -, perché soprattutto in questa fase di difficoltà economica la possibilità di avviare un’impresa può rappresentare un’occasione di lavoro ed uno strumento per costruire offerte di carattere commerciale fondate sulle nostre radici”.

 


1 commento

  1. Magnifica idea che sarebbe da estendere a livello nazionale per riaccendere l’interesse e l’amore per il mondo dei gioielli.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *