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FIRST 2009: si è conclusa la rassegna invernale di VicenzaOro

Sette giorni quasi non bastavano per scovarne tutte le sorprese: FIRST 2009, rassegna invernale di VicenzaOro, la prima dell’anno, ha voluto dare uno scossone alla crisi economico-finanziaria mondiale che ha colpito, inevitabilmente, anche il mondo del gioiello. Numerosissimi gli eventi in calendario della manifestazione orafa che si è svolta a Vicenza dall’11 al 18 gennaio, e tutti nell’ottica del propositivo: a partire dall’inaugurazione alla presenza del Vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani.

Una testimonianza significativa, che dovrà evolvere in attività concrete e nel sostegno tangibile da parte delle istituzioni comunitarie, così come auspicato dal presidente di Fiera di Vicenza, Dino Menarin, e dal direttore generale Domenico Girardi. Alla tavola rotonda dedicata al “Gioiello nei nuovi scenari del lusso: creatività, brand e comunicazione” che, domenica 11, ha fatto seguito all’inaugurazione della rassegna, hanno partecipato i sociologi Francesco Morace e Linda Gobbi, rispettivamente partner e presidente di Future Concept Lab, Bernard Delettrez, storico gioielliere francese, lo stilista Lorenzo Riva e Mario Attalla, esperto di comunicazione ed amministratore delegato di Grey Worldwide Italia. Ciò che ne è venuto fuori è uno scenario da “Terzo Rinascimento”, Lusso che diventa Gusto e con un consumatore sempre più attento allo stile – personalissimo – che non allo status.

Due giorni sono stati poi destinati al JTF, Jewelry Technology Forum, luogo di scambio di studiosi del settore – dodici, quest’anno – per individuare le modalità di utilizzo delle tecnologie più adeguate al settore del gioiello. Organizzato da LEGOR Group con la collaborazione ed il contributo di Fiera di Vicenza e della Camera di Commercio di Vicenza, il JTF è da cinque anni finalizzato a promuovere l’incontro tra il mondo orafo e quello della ricerca, dell’università e delle scuole.

È stato poi tempo di presentazioni: in arrivo, in primavera, la 30esima edizione di OroArezzo, illustrata da Giovanni Tricca e Franco Fani, rispettivamente presidente neoeletto e responsabile del Centro Promozione e Servizi di Arezzo che gestisce la fiera. Nell’ambito della rassegna aretina, che si terrà dal 21 al 24 marzo, si svolgerà la 18esima Première, presentazione in anteprima di modelli che saranno disponibili sul mercato soltanto sul finire dell’anno in corso, quindi con oltre 9 mesi di anticipo. E poi ancora: lo spostamento della manifestazione GEMWORLD da RiminiFiera nella GlamRoom di VicenzaOro, già a partire dalla prossima edizione di maggio. L’accordo con l’ente romagnolo è giunto per motivi di opportunità e coerenza, tanto che la rassegna “Energy Planet” – finora svoltasi a Vicenza – è stata trasferita nel polo fieristico di Rimini. Ad illustrare le ragioni dello scambio i presidenti di Fiera di Vicenza e RiminiFiera, Dino Menarin e Lorenzo Cagnoni, ed i rispettivi direttori generali Domenico Girardi e Piero Venturelli. Significativa la partecipazione di Paolo Cesari, presidente di Assogemma.

Non poteva mancare una presentazione in grande stile per About J, manifestazione organizzata da Fiera di Vicenza che quest’anno si svolge negli East End Studios di Milano dal 22 al 24 febbraio. Una vetrina dell’altissimo di gamma che faccia da vero ponte con l’estero, e che metta il relazione il gioiello con il valore della moda.

I dati di FIRST 2009 non sono confortanti – un totale di 15.500 visitatori che equivale ad un 30% in meno rispetto alla precedente edizione, con una contrazione significativa dei buyer esteri – ma lo strumento fiera resta sempre ben visto come veicolo di uscita dalla crisi. Per completezza, va però segnalato che, a fronte del calo dei consumi nei primi sei mesi (addirittura per un 22%), durante il trimestre di chiusura del 2008 si è registrata una lieve ripresa in alcune aree geografiche. Più in generale, comunque, al crollo generalizzato dei consumi, si uniscono le difficoltà strutturali del momento storico, con manodopera a basso costo gestita per fini concorrenziali da molti paesi emergenti, ed il problema dei dazi. A ciò si aggiunga la lunghezza della rassegna ed anche la sua collocazione temporale, a detta di molti «troppo ravvicinata alla chiusura delle feste natalizie».


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