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Firenze, ondata di reati: potenziata la comunicazione tra forze dell’ordine e commercianti

Ieri un incontro in questura dopo gli atti vandalici di una settimana fa. “Rafforzare il dialogo e segnalare ogni circostanza sospetta”

Saranno potenziati i canali di comunicazione tra forze dell’ordine e commercianti fiorentini e tra due mesi sarà eseguito il primo bilancio di questa nuova collaborazione. Soltanto una settimana fa era stato lanciato nuovamente l’allarme sicurezza, dopo gli ultimi atti vandalici compiuti nella notte di San Valentino, in via delle Oche, via del Corso e Piazza San Benedetto a Firenze, e la richiesta di attenzione formulata dal presidente degli Orafi di Confcommercio del capoluogo toscano, Sara Manetti.

Ieri in questura, dunque, un importante incontro tra istituzioni e associazioni di categoria: al vertice hanno preso parte il Questore Francesco Zonno, il direttore di Confcommercio Firenze Cassi, il Vice Presidente di Confcommercio Corsini, il Presidente Orafi Manetti, il Presidente Guide Turistiche Confcommercio Migliosi e il direttore Federfarma Firenze  Rouf, oltre al Vice Questore Vicario Bignardi ed al Dirigente l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico Sbenaglia.

L’incontro, fortemente voluto dal Questore, è stato orientato alla disamina delle problematiche che maggiormente affliggono i commercianti, legate in particolare a delitti contro il patrimonio, come danni a negozi, furti e rapine, analizzati attraverso la condivisione di informazioni e conoscenze: condivisione reputata da subito quale risorsa da valorizzare sia a scopo di repressione sia, anzi soprattutto, di prevenzione. La conoscenza più approfondita del territorio consente di elaborare ed attuare valide strategie risolutive ed, al contempo, di infondere nei commercianti sentimenti di fiducia e sicurezza. Verrà dunque rafforzato ed ampliato il rapporto di partnership già esistente, incrementando ed istituzionalizzando, mediante la creazione anche di canali di comunicazione “dedicati”, i flussi informativi verso gli Uffici della Questura.

“In questo modo – ha evidenziato il Questore Zonno durante l’incontro – potranno essere ottenuti interventi tempestivi ed utili alle indagini e, soprattutto, potranno essere realizzate attività di prevenzione proficue. L’invito che rivolgo a commercianti, guide turistiche, orafi, farmacisti è quello di comunicare alla polizia, senza remora o riserva alcuna, qualsivoglia fatto o circostanza ritenuta anomala, dubbia o, comunque, sospetta. Ogni informazione può rivelarsi, anzi è utile a creare sicurezza”.

“Il vertice in questura è stato davvero molto utile per fare il punto della situazione sul tema sicurezza – ha sottolineato Federico Cassi -. Abbiamo convenuto che una delle chiavi per sviluppare la sicurezza del nostro centro è il migliorare il dialogo tra autorità e commercianti. In tal senso, come Confcommercio Firenze il nostro obiettivo sarà quello di sensibilizzare imprese e negozi a segnalare prontamente alle autorità i casi di vandalismo e di criminalità e al tempo stesso di monitorare che venga data una risposta pronta ed efficace a chi si impegna nel fare tali segnalazioni. Tra due mesi faremo insieme alla questura un bilancio della collaborazione instaurata e verificheremo eventuali innovazioni da apportare: la nostra proposta, ad esempio, è quella di lanciare un servizio di allerta sms, proprio per rendere sempre più dirette e veloci le comunicazioni”.

Una settimana fa l’ultima ondata di danni e furti. “Dalla rapidità con cui vengono svolte queste azioni mi viene da pensare che sia un gruppo ben attrezzato e molto numeroso. Come commerciante del centro storico – aveva detto Sara Manetti (nella foto a sinistra) subito dopo la notizia dei nuovi atti vandalici sono dispiaciuta di dover avere paura ad uscire tardi dal negozio e come Presidente dell’Associazione Orafi di Confcommercio chiedo un incontro con i rappresentanti delle forze dell’ordine, per dare loro la disponibilità della nostra categoria a collaborare nel tentativo che possano diminuire gli atti criminosi nella nostra città. Chiederemo inoltre che vengano impegnate più forze dell’ordine a controllo delle nostre strade. In un centro storico dove gli affitti ed il suolo pubblico sono tra i più alti di tutta Italia, il controllo e la sicurezza delle aziende e delle persone dovrebbe essere ‘importante’ quanto lo sono le nostre spese. Spero che in futuro lavorare in centro sia nuovamente considerato un piacere e non un rischio”. Detto, fatto: a distanza di sette giorni la sua richiesta è stata ascoltata.


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