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Firenze, la campagna anti-contraffazione diventa sfilata

Capi e accessori autentici e falsi sulla passerella organizzata da Confartigianato e Camera di commercio: al termine, le modelle si libereranno degli indumenti contraffatti

Gabbia-No-Fakes

È in corso in queste ore a Firenze una particolare campagna anti contraffazione. Alla Casa delle Eccellenze sta andando in scena infatti una sfilata di moda in cui le modelle indosseranno capi e accessori autentici e falsi. Al termine de defilé si libereranno degli indumenti contraffatti, per valorizzare solo l’autentico made in Italy. La passerella è organizzata da Confartigianato insieme all’Osservatorio anti-contraffazione della Camera di Commercio di Firenze, nell’angolo Expo2015 in pieno centro storico.

Casa delle Eccellenze è il temporary store promosso da Camera di Commercio e realizzato da Promofirenze, con il patrocinio di Milano Expo 2015, Regione Toscana e Comune di Firenze. L’evento di oggi si inserisce nell’ambito della campagna NoFakes, protagonista dal 21 settembre e fino al 4 ottobre anche di una mostra che coinvolge orafi, mosaicisti, stilisti e designer.  Sarà possibile anche vedere esposte le opere, tra gli altri, di Paolo Penko (oreficeria), Francesca Grevi (designer gioielli), Claudia Marchioni (gioielli “metropolitani”), Annamaria Tracchi (oreficeria), My Das (bigiotteria).

Accanto alle loro opere, le installazioni di altri noti maestri come Gabriele Maselli e Piero Pierini che hanno realizzato un albero degli zecchini con annesse monete in oro e un Pinocchio che è il gemello di quello che fa bella mostra di sé, a Milano, nel padiglione della Toscana. La Casa delle Eccellenze è aperta tutti i giorni, dalle 11 alle 20, in piazza San Firenze, ingresso libero.

Dall’ultimo rapporto annuale presentato dalla Guardia di Finanza emerge che solo nel 2014 sono stati sequestrati in Italia 290 milioni di prodotti contraffatti o pericolosi, 1.400 tonnellate e oltre 500mila litri di generi agroalimentari adulterati. Il danno economico – stimato in oltre 7 miliardi di euro – sottrae 110mila posti di lavoro regolari all’anno. Fonti internazionali stimano, inoltre, che nel mondo 115 milioni di bambini sotto i 14 anni siano costretti a lavorare invece di andare a scuola per produrre merci false.


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