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Firenze, Associazione provinciale Orafi è giovane e donna il nuovo presidente

Un gruppo giovane e composto in modo perfettamente equilibrato da uomini e donne è alla guida della neocostituita Associazione provinciale degli Orafi di Firenze aderente a Confcommercio.

Sara Manetti, imprenditrice orafa, è a capo del direttivo del quale fanno parte il suo Vice Daniele Grazzini, Marinella Fani, Elena Spanò, Beatrice Piccioli, Stefano Zagli e Stefano Braganti.

La nomina ufficiale è stata decisa dall’Assemblea Generale degli orafi fiorentini, alla presenza del Presidente Confcommercio provinciale, Alessandra Signori.

La 36enne Sara Manetti, che gestisce la storica gioielleria di famiglia fondata nel 1919, attualmente presiede anche il gruppo dei giovani imprenditori di Confcommercio Firenze. Il direttivo di cui è alla guida rappresenta circa 30 orafi.

Quale compagine associativa si ritrova a guidare?
“E’ un gruppo composito e per questo sono ancora più soddisfatta. Tra i nostri associati ci sono gioiellieri del centro e della provincia, artigiani, orologiai, produttori di argenteria: rappresentiamo tutte le istanze, con l’auspicio che ciascuno possa portare la propria voce. E poi il direttivo è composto da giovani e da donne: ci auguriamo che questo sia garanzia di novità”.

Come è nata l’idea di ricostituire l’associazione?
“Ci abbiamo pensato e lavorato a lungo. Era necessario ridare voce a un settore che vive un forte momento di confusione e sul quale c’è bisogno di ragionare attraverso il confronto. Il comparto ha bisogno di protezione, di idee, di rinnovamento per quello che, secondo me, è uno dei lavori più difficili al mondo. È necessario per la crescita professionale, ma anche per quella personale. In tutto questo percorso, durante il quale abbiamo cercato di mettere insieme tutte le forze, è stato fondamentale il sostegno attivo della Federazione Nazionale”.

Quali sono i progetti concreti su cui ha incentrato il programma?
“Da settembre partità una serie di corsi di formazione attraverso Formaimpresa, organismo di Confcommercio: in calendario ci sono incontri su vetrinistica, web merchandising, gemmologia. E poi contiamo di incontrare nuovamente prefetto e questore di Firenze per discutere delle problematiche di tutela e incolumità delle gioiellerie. Se volessi essere sintetica sul programma direi formazione e sicurezza, ma sarebbe riduttivo perché sono davvero tante le cose da fare”.

Che momento è per il settore?
“Come ho accennato, un momento difficile, di contrazione. La carta vincente, nel nostro caso, è unire le forze, a livello locale e nazionale. Per esempio, fondamentale è stato il lavoro dalla Federdettaglianti per la comunicazione obbligatoria in via telematica all’agenzia delle entrate per le spese superiori ai 3600 euro (che entrerà in vigore da domani, ndr): un primo passo verso l’attenuamento del provvedimento è stato escludere i pagamenti con carta di credito dalla notificazione. Siamo convinti che lo stesso dovrebbe esser fatto con quelli a mezzo bonifico o assegno, perché tracciabili per loro natura, e lasciare inclusi soltanto i contanti”.

Proprio dalla Federazione nazionale arriva grande soddisfazione non solo per la “rinascita” dell’associazione fiorentina ma anche per la nomina di Sara Manetti. “E’ il risultato di un impegno di anni – ha dichiarato il presidente Federdettaglianti Giuseppe Aquilino – e il fatto che al vertice ci sia un gruppo giovane e pieno di donne ci regala la dimensione innovativa di questa ricostituzione”.


2 commenti

  1. Giovan Giuseppe Lanfreschi says:

    Coplimenti e buon lavoro e… benvenuta in questa splendida famiglia.


  2. […] dell’associazione provinciale orafa di Trento, presieduta da Stefano Andreis, così come la ricostituzione dell’associazione provinciale orafi di Firenze, presieduta dalla giovane Sara Manetti. “Aumentano gli associati – conclude Aquilino – e […]


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