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Fino al 30 gennaio ‘Cosenza preziosa: Maestri e opere dell’arte orafa’

La mostra inaugurata il 21 dicembre ricostruisce la storia della produzione meridionale con reperti museali e gioielli artistici del presente

Sarà aperta fino al 30 gennaio la terza edizione della mostra “Cosenza preziosa. Maestri e opere dell’arte orafa”, inaugurata lo scorso 21 dicembre (nella galleria in basso, le immagini). Taglio del nastro alla presenza del Presidente della provincia Mario Oliverio, degli Assessori Provinciali alla Cultura Maria Francesca Corigliano e alle Attività Produttive Mario Caligiuri, del Soprintendente per i Beni storico-artistici ed etnoantropologici, della Soprintendenza ai beni archeologici della Calabria, dei Direttori dei musei archeologici di Cosenza e Serra D’Aiello e dei musei diocesani di Cosenza e San Marco Argentano, del museo del Parco Nazionale della Sila, di San Giovanni in Fiore e di Vaccarizzo che hanno concesso in prestito le opere, degli orafi della provincia di Cosenza e dell’artista orafo Fausto Maria Franchi di Roma: in esposizione la migliore produzione orafa del territorio.

Presso il Museo delle Arti e dei Mestieri di Cosenza (corso Telesio) la mostra sarà accompagnata da una serie di laboratori orafi, in programma dall’8 gennaio fino al termine dell’evento. Promossa dalla Provincia di Cosenza, l’esposizione ricostruisce le antichissime origini dell’oreficeria meridionale, collocando le opere e i maestri orafi della provincia di Cosenza su un palcoscenico nazionale e in uno spazio senza tempo ove si affiancano i rudimentali gioielli dell’Età del Ferro con le massime espressioni dell’arte contemporanea.

La produzione orafa della provincia è oggi assai varia e ricca di suggestioni: natura, mondo animale, gemme smalti e coralli sono alcuni dei temi che i valenti maestri propongono. Le opere del passato provengono dai Musei archeologici, dai Musei diocesani della Rete Museale della Provincia di Cosenza, dal Museo del Costume di Vaccarizzo albanese, dal Museo del Cupone del Parco Nazionale della Sila, dal Museo di Pietra Viva (Trentino Alto Adige) e dal Museo demologico e della storia sociale silana di San Giovanni in Fiore. Esse dialogano con le pregevoli opere realizzate nei laboratori orafi del territorio provinciale (Cosenza, Rende, Castrovillari, Corigliano, San Giovanni in Fiore, Santa Sofia d’Epiro, Mirto), con le botteghe di Borgo degli orefici a Napoli e con le poliedriche esperienze degli artisti/orafi Gianpaolo Babetto, Fausto Maria Franchi e Graziano Visintin, tra i principali esponenti della corrente internazionale del “gioiello artistico”, provenienti da Padova e Roma.

Il gioiello ha ormai trasceso dalla sua valenza ornamentale e assurge a opera d’arte: il Museo delle Arti e dei Mestieri della Provincia di Cosenza lo propone al pubblico, trasferendo ai visitatori l’operosità dei maestri orafi con l’esperienza dei laboratori artigiani. Sarà possibile visitare la Mostra tutti i giorni; la domenica solo su prenotazione.


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