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Fiera di Hong Kong, vantaggi per gli associati Federdettaglianti

Vantaggi per gli associati alla Federdettaglianti che vogliono visitare l’Hong Kong International Jewellery Show, l’evento più importante della gioielleria in Asia in programma dal 4 all’8 marzo 2011. Basta registrarsi al sito della Federazione Nazionale Dettaglianti Orafi Confcommercio per scoprire le condizioni del pacchetto organizzato dal sindacato in collaborazione con l’Hong Kong Trade Development Council. Oltre 2750 espositori provenienti da 44 Paesi per una rassegna che nel 2010 ha visto la partecipazione di oltre 32mila buyers, nella struttura dell’Hong Kong Convention and Exhibition Centre. Per la 28esima edizione, numerose le aree tematiche coperte dalla ingente presenza di aziende internazionali: selezione di pezzi vintage di varie epoche, esposizione di gioielleria d’alta gamma, showcase di rinomati marchi internazionali, area dedicata alla gioielleria in giada oltre ad una sezione unica con elementi preziosi di gioielleria sfusi.

Un’occasione unica per visitare la Hall of Fame, dedicata ai marchi di alta gamma, la Hall of Extraordinary per i capolavori di gioielleria più lussuosi, la Hall of Nature per i preziosi elementi di gioielleria sciolti, la Hall of Jade Jewellery e la Hall of Antique and Vintage Jewellery, per la magnifica gioielleria di tutti i tempi. Un altro momento per cui vale la pena esserci è il World of Glamour, che mette in vetrina l’abbagliante produzione degli espositori di gioielleria fine con base a Hong Kong. L’Italia, tra l’altro, è stata selezionata come Partner Country del 2011; il legame stretto con il paese simbolo della cultura dell’oro è testimoniato dall’esistenza del padiglione italiano, uno dei 16 della fiera.

Una possibilità unica, quella offerta dalla Federdettaglianti, per partecipare alla quarta fiera orafa mondiale. Nei primi nove mesi del 2010, il totale dell’export di Hong Kong (di gioielli preziosi) è cresciuto del 26%, raggiungendo i 3 miliardi di dollari. I primi tre mercati di riferimento sono gli usa, l’Ue e la Svizzera, che in totale rappresentano il 64%.


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