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Fidanzamento, donne pronte a contribuire pur di ricevere l’anello giusto

Lo rivela uno studio di un rivenditore britannico condotto su 1000 persone: il 7% delle intervistate ha partecipato economicamente all’acquisto del solitario

Il 52% delle donne contribuirebbe al costo del proprio anello di fidanzamento, se fosse garanzia di ricevere quello giusto. Lo rivela uno studio condotto su un campione di mille persone provenienti da tutto il Regno Unito commissionato dallo store on line di gioielli con diamanti Vashi.com. Dal sondaggio emerge dunque una nuova modalità di approccio all’evento del fidanzamento – che nelle società anglosassoni è scandito in modo molto formale, costituendo una promessa futura per una vita a due –  che prevede un diretto coinvolgimento, economico, della partner.

Vashi Dominguez, fondatore e amministratore delegato di Vashi.com, ha spiegato che, a fronte delle percentuali mostrate dallo studio, è capitato già al 7% delle intervistate di partecipare già al pagamento del proprio anello. Complice, secondo il presidente dello store, la crisi economica, che ha provocato un calo del tasso di occupazione del 3,2% degli uomini di età compresa tra i 25 ei 44 anni, mentre il calo è più basso tra le donne (lo 0,7%): sempre più coppie stanno condividendo il costo della vita.

Il rivenditore online prevede che sempre più spesso la vendita degli anelli di fidanzamento sarà il risultato di decisioni comuni della coppia. “Questi risultati rappresentano un cambiamento del modo in cui le coppie si avvicinano a quest’impegno – ha spiegato Vashi Dominguez – le donne sono più coinvolte rispetto alle generazioni precedenti. Tradizionalmente i ‘decisori’ erano gli uomini, i capifamiglia. Attualmente il nostro sito sta ricevendo una quota crescente di richieste da clienti di sesso femminile. Non solo: gli uomini fanno acquisti facendo affidamento agli input che arrivano dalle partner, soprattutto dal punto di vista estetico, ma anche finanziariamente. Le donne sanno quello che vogliono e la nostra indagine dimostra che non hanno paura di contribuire per ottenerlo”.


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