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Ferragamo e la cultura visiva del ‘900 in mostra con “1927 IL RITORNO IN ITALIA”

Era il 1927 quando il “calzolaio delle stelle” fece ritorno dagli Stati Uniti carico di energia, di sogni e di idee. Oggi, in occasione del 90° anniversario del suo rientro in Italia, il Museo Salvatore Ferragamo, a Palazzo Spini Feroni, a Firenze, presenta con orgoglio la mostra «1927. Il ritorno in Italia». Curata da Carlo Sisi e allestita da Maurizio Balò, analizzerà i temi e le opere che influenzarono in quegli anni lo stile Ferragamo. Dal 19 maggio 2017 al 2 maggio 2018 in esposizione ci saranno opere d’arte firmate Maccari, Martini, Thayaht, Gio Ponti, Rosai, Balla, Depero e tanti ancora, oltre a costumi, stoffe dell’epoca, manufatti di alto artigianato, fotografie, manifesti pubblicitari e, naturalmente, le iconiche calzature che la Maison realizzò in quegli anni, sintesi dell’affinità culturale che lega Salvatore Ferragamo al mondo artistico contemporaneo.

ferragamo in mostra
Alberto Martini, La Marquise en Euterpe, 1931, olio su cartone, collezione F.G
ferragamo in mostra
Lucio Venna, Caligola, 1930, pochoir su carta, Museo Ferragamo. Il bozzetto pubblicitario fu realizzato per Salvatore Ferragamo
ferragamo, mostra muse
Prototipo di décolleté, 1930, tomaia in antilope nera decorata con bolli dipinti in rosso, bordati da filo di seta a punto catenella giallo

E se l’arte incanta nelle sale del Museo Ferragamo, nelle vetrine delle gioiellerie le sue ultime novità incantano con l’argento, come il bracciale Cuff della linea Wedge, un incontro di onde, un bacio di fluttuazioni che illumina il polso.

www.ferragamo.com

ferragamo in mostra
Bracciale Cuff in argento della linea Wedge

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