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Federpreziosi in Trentino: Sempre più forte lo spirito di squadra

Limite ai contanti, sicurezza e controllo del territorio tra i temi discussi nella riunione del Consiglio Direttivo a Rovereto

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Due giorni per tirare le somme sui vantaggi del lavoro di squadra, uno spirito rafforzato negli ultimi anni da Federpreziosi Confcommercio, che ha scelto Rovereto, in Trentino, per l’ultima riunione del Consiglio Direttivo. Ospiti di Stefano Andreis, Presidente dell’Associazione Orafi di Confcommercio Trentino, i membri del Consiglio hanno fatto il punto sui traguardi raggiunti dalla Federazione e sugli obiettivi che necessitano di ulteriori sforzi.

Un’atmosfera distesa quella respirata in ogni momento della due giorni roveretana: dalla visita ai padiglioni del Mart – uno tra i più importanti e riconosciuti musei di arte moderna e contemporanea d’Italia dove si è tenuta anche la riunione – alla serata conviviale. Tra i temi discussi, la sicurezza e il controllo del territorio, nonché i rapporti di collaborazione con le forze dell’Ordine tesi a favorire uno scambio di informazioni.

Sulla questione si sono alternati gli interventi di Francesco Squarcina, Commissario del Governo, con il quale sono state discusse le dinamiche legate ai rapporti con le istituzioni e in particolare con le Questure; il Questore Massimo D’Ambrosio, che ha assicurato la massima disponibilità a collaborare con i rappresentanti delle associazioni imprenditoriali, così come ribadito dal comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri del Trentino, Col. Maurizio Graziano.

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Nel suo intervento il Col. Fabrizio Nieddu, comandante provinciale della Guardia di Finanza, ha evidenziato il rapporto in essere con l’Associazione Orafi Trentini e con Federpreziosi, con l’obiettivo di fare chiarezza sulla normativa vigente in materia fiscale e sui relativi controlli. Infine, il Senatore Franco Panizza si è reso disponibile, come già accaduto in passato, a recepire le istanze della categoria. Ha inoltre portato il suo saluto Marco Fontanari, Presidente della sezione autonoma Confcommercio Rovereto.

Non poteva mancare un passaggio sulla legge di Stabilità e sull’inserimento di un decreto per l’innalzamento del limite all’utilizzo del contante: un successo cui ogni associazione ha contribuito con interventi volti a sensibilizzare la classe politica. Il Presidente di Federpreziosi Giuseppe Aquilino ha ripercorso le tappe che dal 2011 ad oggi hanno contrassegnato le varie iniziative della Federazione: “l’essere finalmente arrivati in dirittura di arrivo è merito dell’intera squadra, che ha corso compatta”, dice.

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“In questa fase – ha tenuto a sottolineare Aquilino, ringraziando il senatore Franco Panizza per il suo ruolo di trait d’union con il Premier Renzi – è necessario intervenire in merito alle operazioni legate alla tracciabilità delle operazioni pari o superiori a 3.600 euro. Come dimostrato dai dati in nostro possesso e frutto della ricerca commissionata a Format Research, le procedure legate alla tracciabilità per pagamenti superiori a tale importo sono tra le prime cause della variazione dei consumi con differenze di priorità in riferimento ai preziosi piuttosto che agli orologi”.

“L’abolizione dell’obbligo da parte del commerciante di registrare e comunicare i dati degli acquirenti che spendono più di 3.600 Euro, non previsto negli altri paesi UE, porterebbe un aumento dei ricavi, in media, pari al 22%”, ha aggiunto il direttore di Federpreziosi Steven Tranquilli.

A proposito dell’interazione delle Associazioni territoriali, sia in forma autonoma che in sinergia con la Federazione, il presidente Aquilino ha voluto sottolineare le iniziative dell’Associazione Orafa Lombarda, di cui, tra l’altro, ricorre quest’anno il 70° Anniversario della costituzione. Tra le altre, l’Osservatorio dei Brand, che prevede il monitoraggio e la conseguente segnalazione di produttori/distributori di gioielleria e orologeria che propongono direttamente on line i loro prodotti, attuando politiche commerciali che potrebbero andare a discapito dell’attività del punto vendita tradizionale.

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Sull’argomento è ipotizzabile il coinvolgimento delle Associazioni territoriali per la diffusione dell’iniziativa a livello nazionale nonché la stesura di un accordo-tipo, redatto a cura del consulente legale di Federpreziosi d’intesa con le rappresentanze territoriali, da sottoscrivere contestualmente all’accordo di distribuzione con la casa produttrice, che escluda da parte di quest’ultima l’attuazione di politiche commerciali dannose per il punto vendita.

L’iniziativa della Categoria Nazionale Orologiai Riparatori dell’Orafa Lombarda, che ha organizzato una manifestazione di protesta prevista nella mattinata venerdì 13 novembre a Roma, è stata invece al centro di un vivace scambio di opinioni sfociato nella convinzione che questa debba trovare spazio al fine di consentire agli orologiai indipendenti di rivendicare il proprio ruolo ed il diritto ad ottenere i ricambi compatibilmente con il tanto atteso provvedimento della Comunità Europea.


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