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Federpreziosi, è on line il questionario sulle vendite 2013

Sul sito della Federazione è possibile compilare il form per valutare l’andamento delle spese effettuate in gioielleria. Tranquilli: “A dicembre segnali positivi”

Come sono andati gli affari nel 2013 per il dettaglio orafo? Scoprirlo è l’obiettivo del periodico questionario di Federpreziosi Confcommercio per il rilevamento delle vendite nel corso dell’anno appena terminato. Per compilarlo – il form è disponibile sul sito della Federazione, ma può essere anche scaricato in formato pdf e spedito via fax – occorrono solo pochi minuti: è necessario indicare la tipologia di azienda e alcune caratteristiche, oltre all’indicazione dei prodotti venduti divisi per categoria (oreficeria firmata, argenteria, gioielleria, orologeria).

Il questionario di Federpreziosi ha anche l’obiettivo di raccogliere le impressioni sul cambio nello stile dei consumi e sulle aspettative di ripresa degli operatori. Qualche segnale positivo è già stato raccolto, malgrado le aspettative negative. Nel periodo natalizio, infatti, si sono registrati dati incoraggianti. “Ci aspettavamo un bilancio peggiore – ha dichiarato Steven Tranquilli, direttore di Federpreziosi, a Labitalia – visto l’andamento dell’intero anno, ma fortunatamente dicembre ha dimostrato, anche nel 2013, di essere il mese in cui si registra la maggior parte del fatturato annuo. Ovviamente sconti del 10-20% hanno fatto la loro parte, ma quello delle promozioni, non essendo un fenomeno molto generalizzato nel settore, non ha pesato tanto sull’entità degli acquisti”.

Secondo una elaborazione effettuata dal direttore di Federpreziosi in base alle prime dichiarazioni raccolte tra gli associati, resiste la fascia bassa di prodotto, mentre pochi scontrini sono stati battuti per gli acquisti importanti. “Gli operatori – prosegue Tranquilli – hanno capito che, allo stato attuale, gli italiani vogliono un prodotto affidabile che duri nel tempo. Ci pensano prima di scegliere un oggetto prezioso, non è più il tempo degli acquisti ‘d’impulso'”.Un forte impatto sembrano averlo avuto i turisti, soprattutto cinesi, brasiliani e russi.


3 commenti

  1. Qualcuno anni fa diceva che la domanda sorge spontanea : cosa c’ entrano i Cinesi ,che non lo festeggiano, ed i Russi , che lo festeggiano il 7 di gennaio, con le vendite natalizie? Una considerazione sulla presunta tenuta della ” fascia bassa” ed ai pochi scontrini battuti per gli acquisti importanti : non e’ che il limite dei 999,99 in contanti e la segnalazione degli acquisti superiori ai 3.600,00 euro abbia spinto gli italiani ad acquistare gli oggetti importanti nei numerosi Paesi della comunita’ europea dove non ci sono limiti e segnalazioni o piu’ semplicemente ad acquistare in “nero”?


  2. Premessi gli auguri doverosi all’amico carissimo Steven , apprezzabile lo sforzo continuo per stare sul pezzo, al fianco di una categoria al palo ormai da tempo, sarebbe bello capire l paradiso commerciale per il settore dove si e’ ottenuto segno+. Se poi il tutto si riduce ad una infiltrazione doverosa di fiducia da trasmettere, , rispetto ma non condivido! il settore e’ in caduta verticale, le cause sono sotto gli occhi di tutti e mettere la testa sotto la sabbia non premia. Sono anni che la convinzione e’ legata al fatto che il settore non e’ piu’ appetibile per i ben noti motivi, : esplosione dei compra oro, continua crescita di punti banchi metalli piu’ o meno autorizzati ormai frequentati da privati, acquisto minimo con tetto a 1000 €, crisi economica , spostamento dei consumi, incapacità del settore a parlare una lingua unica e di conseguenza ridotto a tanti orticelli. Veduta catastrofica? io penso realista e come quando un bimbo ha la febbre , egli va curato capendo tutte le cause circostanze che l’hanno prodotta!. il settore riparte se anche noi si fa squadra e si comincia a sostenere una protesta contro decisioni che stanno indebolendo sempre piu’ le fasce medie, allargando la forbice della diseguaglianza, intervenendo seriamente per cambiare i comportamenti dei nostri concorenti sleali tutti, a partire dai banchi metalli oggi diventate vere e proprie forniture per tanti nostri colleghi, per non parlare del mercato delle polizze. Anche io voglio essere fiducioso, in questa confusione totale spero che si trovi un momento di sintesi per ripartire dalle cose che non vanno per poi provare a raggiungere i momenti dove tutti noi si era punto di riferimento mondiale nel settore. Mauro Leoni

    che anche non ci si vede tanto , egli tale rimane, premessa l’apprezzabile sforzo puntualmente per essere sul pezzo al fianco della categoria, mi corre l’obbligo chiedere dove si sono raccolte questi feed back, magari comunicarli in privato altrimenti ci sarebbe uno spostamento in massa verso il paradiso commerciale.


    • Caro Mauro, ben vengano questi sfoghi che altro non sono che la palese dimostrazione della passione che nutri per il nostro settore. Consentimi di dirti che nonostante tutto, il comparto merita di essere monitorato in ogni suo aspetto tenendo conto delle diverse sfumature che inevitabilmente emergono dalla lettura di ogni questionario che ognuno di voi operatori compila convinto, e lo sottolineo, che tali dati contribuiscono costituire un dossier attendibile sullo stato di salute del settore e del mercato di riferimento. Non possiamo e non dobbiamo continuare a fornire dati soggettivi fondati sulle singole sensazioni. Il questionario altro non è che l’inizio di un lavoro di squadra ove ognuno contribuisce fornendo oltre a dati freddi e asettici spunti per la nostra attività associativa. in media ne riceviamo parecchie centinaia e personalmente non mi annoio mai a leggerli, a studiarli poiché ognuno, con vari stati d’animo manifesta il successo di vendite di un determinato prodotto magari grazie a tecniche di vendita innovative o magari il suo disagio a proseguire la sua attività, oppure fornisce suggerimenti ma anche, perché no, lancia critiche nei confronti del settore e delle associazioni di rappresentanza imprenditoriali tra cui la nostra Federpreziosi. Ben vengano, anzi sono il chiaro segnale che dobbiamo aggiustare il tiro su determinate azioni. Quindi non si tratta semplicemente di una iniezione o come la definisci tu un infiltrazione, di fiducia nei confronti del settore bensì di una analisi del suo stato di salute.
      Lasciami dire, caro Mauro, che continuo a credere che l’elettroencefalogramma del settore non è piatto anzi il contrario. Siamo vitali, abbiamo voglia di confrontarci, di creare squadra. Te lo dice il sottoscritto che solo nel 2013 ha presenziato ad oltre 50 incontri sul territorio, interfacciandosi con gli operatori che non mollano, anzi al contrario dedicano parte del loro tempo libero per un sano confronto. Senza altro pretendere. Come per i questionari, gli incontri sul territorio sono vere e proprie occasioni di confronto sulle tematiche più scottanti e più controverse per la nostra quotidianità . Ricordo ancora l’operatore che si lamentava della limitazione dei contanti anche per le operazioni extracomunitarie e dei successivi mesi ove i nostri sforzi di estendere il limite hanno trovato risposta positiva, ma anche degli innumerevoli operatori che chiedevano certezze sul regime fiscale da applicare alla compravendita di oggetti usati che la recentissima risoluzione dell’Agenzia delle Entrate, fortemente voluta da noi e da Federorafi Confindustria, ha finalmente chiarito. Certo per la tracciabilità dei pagamenti, la limitazione dei contanti la strada continua essere tortuosa ed in salita, ma non rimaniamo con le mani in mano; presenziamo dibattiti televisivi, emettiamo comunicati stampa continuando con costanza a dar voce al disagio del comparto. Anche in occasione della recente rivisitazione degli studi di settore per il commercio orafo al dettaglio lo abbiamo evidenziato come causa della riduzione del fatturato globale.
      Stare “sul pezzo” significa anche monitorare costantemente le proposte legislative per il comparto i cui contenuti condividiamo con gli operatori attraverso le associazioni provinciali che si riconoscono in Federpreziosi, anche questo è fare squadra, fare associazionismo. Fare associazionismo è anche prender parte all’incontro di domenica 19 in Fiera a Vicenza dove con la regia del direttore di Preziosa Magazine, Giovanni Micera, con i colleghi di Federorafi Confindustria avremo la possibilità di confrontarci con ben quattro senatori sulle proposte legislative non solo in materia di compravendita di oro usato. Una occasione ghiotta da non perdere anche alla luce delle considerazione fatte sin qui.
      Operatori come te, caro Mauro, sono il fulcro della nostra attività poiché sono convinto che un sano scambio di opinioni sia alla base di ogni attività e non solo di quella orafa. Ti vedo barcollare ma sono convinto che non mollerai!!
      Nel ringraziarti per gli apprezzati auguri di buon anno ti saluto con affetto


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