di


Federpreziosi e Cibjo a Bruxelles, continua l’impegno su nichel e tracciabilità

Lo scorso 28 giugno incontro con la Commissione Europea per chiedere una modifica al regolamento entrato in vigore il primo aprile

Era presente anche Federpreziosi Confcommercio durante l’incontro che si è tenuto a Bruxelles tra la Commissione Eu della Cibjo (la Confederazione mondiale della gioielleria) e la Commissione Europea per discutere delle problematiche relative ai disagi della nuova normativa sul nichel entrata in vigore lo scorso primo aprile, la  EN 1811:2011.

L’impegno della Cibjo è volto in particolare a sollecitare i rispettivi organismi di controllo (in Italia l’UNI, Ente Nazionale Italiano di Unificazione) al fine di trovare un’intesa su una più adeguata valutazione di conformità. Durante l’incontro è stato inoltre richiesto di considerare a norma i prodotti in regola EN1811:1998 (cioè la normativa precedente) immessi sul mercato anteriormente al 31 Marzo 2013.

“Stiamo proseguendo in tutte le sedi competenti a livello nazionale ed internazionale con incisive azioni per sensibilizzare le istituzioni sulle problematiche derivanti all’intera filiera orafa – ha detto Giuseppe Aquilino, presidente di Federpreziosia seguito delle penalizzanti normative sui metalli preziosi recentemente entrate in vigore. Lungo ed accurato è stato il lavoro preparatorio di verifica nel corso dei numerosi incontri con i colleghi delle altre associazioni di categoria anche a livello europeo, con cui abbiamo avuto modo di confrontarci durante il Congresso Mondiale CIBJO lo scorso Maggio a Tel Aviv e in successivi contatti. Importante è stata la recentissima riunione a Bruxelles”.

Con il presidente Aquilino anche il direttore di Federpreziosi Steven Tranquilli e Marisa Ameli, responsabile della Delegazione Confcommercio presso l’Unione Europea. Della delegazione, guidata dal capo Commissione Thilo Brücker con il presidente di CIBJO, Gaetano Cavalieri, facevano parte esponenti del settore orafo di Francia, Gran Bretagna e Germania, che hanno presentato le istanze concordate a livello europeo da 12 Paesi per sensibilizzare i responsabili della sezione Service for Foreign Policy Instruments dell’Unione Europea. La Commissione è stata istituita durante l’ultimo Congresso annuale della Cibjo con il preciso obiettivo di mantenere i contatti con l’Unione Europea in tema di politiche riguardanti il comparto della gioielleria.

In particolare si è discusso delle auspicate modifiche ai metodi di valutazione dei livelli di rilascio del nichel nonché delle problematiche collegate alle restrittive regole di certificazione per i metalli preziosi provenienti dalle zone di conflitto, regole già adottate negli USA (Dodd Frank Act) e attualmente sottoposte a pubblico esame in ambito europeo. Quanto alla prima questione, la Cibjo ha proposto una soglia di conformità di rilascio a 0.88 microgrammi a centimetro quadrato per settimana per orologi, bracciali, collane, anelli, ed a 0.35 microgrammi per centimetro quadrato per settimana per orecchini e inserti per body piercing.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *