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Federpreziosi, Aquilino riconfermato all’unanimità

Nel Direttivo conferme ma anche new entry. Il commento a caldo del presidente: “Abbiamo vinto molte battaglie, ma sono tante quelle che combatteremo ancora”

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Da sinistra, Renato Borghi, vicepresidente di Confcommercio, e Giuseppe Aquilino, riconfermato presidente Federpreziosi

È stato riconfermato all’unanimità come presidente di Federpreziosi: Giuseppe Aquilino, alla guida del gruppo dei gioiellieri di Confcommercio dal 2012, sarà al vertice per un altro quinquennio. È stato deciso dall’Assemblea Ordinaria dei Soci riunitasi ieri a Roma per il rinnovo delle cariche sociali. I lavori si sono aperti con il saluto di Renato Borghi, Vicepresidente di Confcommercio Imprese per l’Italia e l’intervento del Direttore Generale Francesco Rivolta, che ha espresso un particolare ringraziamento e apprezzamento a Federpreziosi tutta e, in particolare, al presidente Aquilino per “l’attivismo e le molte iniziative proattive portate avanti in un settore tanto delicato come quello orafo”.

In merito alle varie proposte che in questi giorni vengono formulate dalle parti politiche Rivolta ha dichiarato: “Siamo esterni ma non estranei e i soggetti regolatori – Parlamento e Governo – sono per noi interlocutori importanti e privilegiati. Problemi come quelli della sicurezza possono essere affrontati con gli strumenti esistenti per i quali si richiede un maggiore coordinamento, mentre una politica fiscale meno aggressiva è indispensabile per consentire alle aziende investimenti e, quindi, sviluppo”.

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Da sinistra, Francesco Rivolta, Giuseppe Aquilino, Mario Bartucca, Steven Tranquilli

L’Assemblea ha proceduto anche alla nomina del vicepresidente vicario Mario Bartucca e dei vicepresidenti Stefano Andreis, Aldo Biscontin, Roberto Duranti e Andrea Sangalli, del direttore Steven Tranquilli, del segretario generale Paolo Ponzi e dell’amministratore Mario Didone.

Del Consiglio Direttivo per il prossimo quinquennio fanno parte Cristina Franz Antonutti (Associazione orafi Udine), Vincenzo Aucella (Assocoral), Vincenzo Buscemi (Associazione orafi Ragusa), Michele Cicalese (Federpreziosi Salerno), Salvatore Ciulla (Associazione orafi Palermo); Tony Dascoli (Associazione torinese orafi), Maura Danese (Federpreziosi Sud Sardegna), Johnny De Meo (Federazione orafi campani), Pierpaolo Donati (Federpreziosi Roma), Fiorenzo Ghiso (Associazione orafi e orologiai Savona), Enrico Natoli (Associazione orafi Genova), Daniele Oldani (Associazione orafa lombarda), Fulvio Pertica (Associazione torinese orafi), Marcello Perri (Associazione orafi Taranto), Silvio Maria Salvatori (Federpreziosi Foggia), Pierluigi Sforza (Federpreziosi Ascom Bologna). Del collegio dei revisori fanno parte Vito D’Ingeo, Enzo Denza, Mario Caporale, Giovangiuseppe Lanfreschi, Alessandra Merli. Nel Collegio dei probiviri, invece,  Silvano Barraja, Marinella Fani, Mauro Spinelli, Domenico Trizio.

Aquilino: “Commosso dall’affetto ricevuto, sono felice per la nostra nuova squadra, fatta di donne e uomini motivati”

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Giuseppe Aquilino

Presidente di Federpreziosi Confcommercio dal 2012, Aquilino – che a Bari guida la storica gioilleria di famiglia fondata nel 1860 – ha traghettato l’allora Federazione Nazionale Dettaglianti Orafi, di cui era rappresentante istituzionale dal 2009, all’attuale realtà associativa. Con una lunga esperienza nel mondo associativo, fin dal 1970 ricopre numerosi incarichi. Nel 1998 ricrea l’associazione orafa di Bari fondando Assooro – di cui è tuttora Presidente – che rappresenta nelle province di Bari e BAT gli operatori della filiera del comparto orafo, gioielliero, argentiero, orologiero, dalla distribuzione (sia al dettaglio sia all’ingrosso), dai produttori agli artigiani, nonché i commercianti di pietre preziose e gli agenti di vendita. In Federazione ha ricoperto l’incarico di componente il Consiglio Direttivo dal 1997 al 2003 e fino al 2009 è stato Vicepresidente.

Presidente, dopo tanti anni alla guida di Federpreziosi quante sono le battaglie vinte?
“Moltissime. Una delle più recenti, a cui tengo particolarmente, è quella che ha riguardato i diamanti da investimento venduti in banca. Abbiamo assistito alle severe sanzioni imposte agli istituti di credito e alle società coinvolte e, anche se ci sono dei ricorsi pendenti, abbiamo ottenuto lo scopo: le banche stanno ricomprando i diamanti venduti al prezzo corrisposto dal consumatore. Abbiamo affrontato problematiche e temi essenziali – se non addirittura vitali – per la categoria lavorando anche in sinergia con altre realtà del sistema confederale, come Federazione Moda Italia: dalla sicurezza alla formazione affrontando la sfida dell’innovazione digitale; dalla tracciabilità e utilizzo del contante alla fiscalità fino alla regolamentazione per la compra-vendita di oggetti preziosi usati. Insomma, di battaglie ne abbiamo combattute tante e ancora tante ci aspettano”.

Cosa ha fatto Federpreziosi negli ultimi anni per allargare la compagine?
“Grazie a un importante lavoro di squadra, nell’ultimo biennio abbiamo visto la creazione, o la rifondazione, di realtà Federpreziosi Confcommercio a Salerno, Verona, Rimini, Roma, Foggia, Vercelli, Ravenna, Padova, Grosseto, Livorno, La Spezia, Reggio Calabria, Cosenza, Calabria centrale con Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, Sardegna Sud, Marche centrali con Fermo, Ancona e Macerata e, a breve, a Piacenza, Mantova, Imperia, Vicenza, Brindisi, nelle provincie di Latina e Frosinone (Lazio sud), Pistoia Prato e Treviso. E si sta lavorando già anche in molte altre province”.

Cos’è Federpreziosi oggi?
“Non solo un gruppo di imprenditori, ma un bella squadra che, nel corso degli ultimi anni, si è andata sempre più ampliando. Mi auguro che tutti siano orgogliosi e consapevoli dell’importanza di farne parte. Così come lo sono io. Superfluo ricordare che nel programma erano stati messi in evidenza gli obiettivi per un incremento delle potenzialità, della riconoscibilità e quindi della rappresentatività del sistema Federpreziosi Confcommercio. Il sistema della Federazione è diventato più veloce e snello non solo nel recepire le istanze territoriali, ma, soprattutto, in termini di proposte e operatività nella realizzazione dei diversi progetti”.

È soddisfatto della nuova squadra che la affiancherà?
“Moltissimo. Abbiamo inserito quote rosa e molti giovani, tutti estremamente motivati. Devo ammettere che, anche se sono al vertice da tanto tempo, questa riconferma è stata particolarmente emozionante: sono ancora frastornato dalle dimostrazioni di stima e affetto ricevute dai componenti dell’Assemblea che mi hanno seriamente commosso. A breve si riunirà il direttivo e butteremo giù il programma che ci guiderà nei prossimi cinque anni”. 


1 commento

  1. Congratulazioni …..e Buon lavoro a tutti .!


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