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Federpietre, Maino: “Ora impariamo a comunicare anche le gemme”

Il presidente fa il punto sul settore a margine dell’assemblea generale dell’associazione: sempre più aperto il dialogo tra i vari attori della filiera

Raffaele Maino

“Spesso si comunica meglio il gioiello, ma dobbiamo imparare a diffondere conoscenza anche sulle pietre preziose”. Così parla Raffaele Maino, presidente di Federpietre (nella foto in alto), all’indomani dell’Assemblea Generale Ordinaria dei Soci della Federazione che si è svolta pochi giorni fa a Valenza. “I consumatori meritano maggiore trasparenza – prosegue Maino – e questo è il nostro obiettivo prioritario per il futuro”.

Federpietre, che riunisce gli esponenti italiani del commercio di diamanti, gemme di colore, perle e coralli, ha fatto il punto durante un momento di incontro e confronto su vari temi d’attualità tra i membri della storica Federazione nata nel dopoguerra per rappresentare e promuovere i valori e gli interessi del trade di pietre preziose. “Oggi ci si informa per lo più su internet – spiega ancora Raffaele Maino -: ma è più corretto che la conoscenza arrivi da istituzioni accreditate. In questo, Federpietre si sta muovendo anche nell’ottica di una collaborazione con gli altri attori del comparto: dettaglio, ingrosso, produzione”.

Tante le forme di dialogo aperte dalla Federazione con associazioni come l’Istituto Gemmologico Italiano,  Federpreziosi Confcommercio e l’Associazione Orafa Lombarda. “Il confronto deve essere sempre più trasversale – racconta il presidente di Federpietre – nella consapevolezza che ciascuno continuerà a conservare le proprie peculiarità. Gli accordi stipulati sinora ci hanno dato grandi soddisfazioni in termini di ampliamento degli orizzonti operativi e strategici, per cui occorre proseguire dinamicamente su questa strada, imboccandola con rinnovata determinazione per assurgere a veri protagonisti del mondo gemmologico, in grado di interpretare e promuovere al meglio la nostra categoria professionale. L’avvenire è di chi potrà contare su grandi numeri e ingenti risorse”.

L’assemblea ordinaria generale ha trovato tutti d’accordo sul fatto che l’avvenire dovrà essere all’insegna di una maggiore concentrazione delle forze nell’ambito del settore, al fine della promozione degli interessi comuni, facendo “massa critica” e attivandosi con strumenti innovativi e alternativi, nel nome sempre dell’etica e della più totale trasparenza, della collaborazione e della formazione/informazione continua.

Ma qual è lo “stato dell’arte” nel mercato delle pietre preziose? Il mercato italiano è in ripresa? “Qualche timido segnale c’è – precisa Maino – ma non siamo ancora in grado di capirne i fattori dominanti. Negli ultimi due mesi si sono registrati piccoli miglioramenti anche rispetto alle richieste di negozi e privati, ma il vero banco di prova per capire se si può parlare di ripresa sarà il periodo prenatalizio”. E sulla questione dei diamanti alterati al Gia? “Preferisco non commentare finché non ci saranno novità: rischiamo solo di creare inutili allarmismi”, conclude il presidente di Federpietre.

 


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