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Federorafi Vicenza, cambio al vertice. Enrico Peruffo: “lavoreremo in continuità”

Federorafi Vicenza cambia guida. VicenzaOro January ha rappresentato anche il debutto di Enrico Peruffo al vertice della sezione Orafi e argentieri di Confindustria. Classe 1979, amministratore delegato di F.lli Bovo di Trissino, è infatti subentrato a Claudia Piaserico, consigliera di amministrazione di Misis, che ha concluso i due mandati, rimanendo in consiglio come past president.

Laureato in Economia aziendale alla Bocconi nel 2004, Peruffo dopo aver iniziato la propria attività lavorativa a Milano nel settore moda è entrato nell’azienda di famiglia occupandosi dell’area commerciale estero, di cui ha preso la direzione nel 2010. Nel 2014 ha lanciato il brand Peruffo (sempre della Fratelli Bovo), pensata come sintesi del mondo orafo e quello del design e dell’arte e dal 2015 è amministratore delegato dell’azienda.

Nel nuovo consiglio, oltre a Peruffo e Piaserico, siedono molti consiglieri già presenti in quello precedente, tra cui il “decano” Giuseppe Corrado, predecessore di Piaserico e presidente di Imo e tre new entry: Chiara Carli, titolare di Pesavento; Mattia Cielo, amministratore delegato di Cielo Venezia 1270 e Alberto Muraro, amministratore delegato di Muraro Lorenzo. Continuano invece l’esperienza associativa i vicepresidenti Luigi Marostica, amministratore di Karizia e Damiano Zito, ad di Progold e i consiglieri Carlo Bernardi, ad di Chrysos; Paolo Bettinardi, ad di Better Silver; Massimo Lucchetta, socio di Lucchetta Armando e Paolo Passuello, ad di Re Sole.


Peruffo, quali sono le prime azioni che vuole intraprendere nel suo mandato?

In continuità con la presidenza precedente vogliamo lavorare molto sulla formazione, perché dopo anni difficili per il settore le aziende rimaste sono abbastanza attrezzate e ben posizionate sui mercati e quindi dobbiamo attirare le risorse più valide e competenti del territorio. Bisogna partire dalle scuole, cosa che stiamo facendo con il tavolo intercategoriale, per avere un appeal maggiore nei confronti dei giovani. Già in occasione di questa edizione di VicenzaOro, Ieg ha invitato delle classi delle superiori per far conoscere loro il nostro mondo. L’obiettivo è che lavorare nell’oreficeria torni ad essere attrattivo. Al centro del nostro lavoro ci saranno poi ovviamente le nostre aziende e in cantiere ci sono delle belle idee, che annunceremo più avanti.

In questo mandato avrà al suo fianco un gruppo in buona parte collaudato, con diversi giovani.

La squadra in questo mandato è ancora più completa, sono entrati nuovi consiglieri che la rendono ancora più eterogenea e questo non può che essere un buon segnale da un lato, perché vuol dire più coinvolgimento delle aziende e anche più competenze e energie a disposizione. La differenza non la fa il singolo ma il gruppo e avendo lavorato bene negli anni scorsi sono fiducioso che si possa continuare su questa strada.

Piaserico le ha augurato di lavorare nello stresso clima di collaborazione con le altre associazioni e le realtà cittadine

Ho trovato un tavolo intercategoriale molto attivo e collaborativo, con il quale stiamo affrontando diverse tematiche, sia per quanto riguarda appunto la formazione, sia ad esempio la marchiatura, con la Camera di commercio. È lo spirito che speravo e che può fare la differenza.

Com’è andata VicenzaOro January?

È stata una buona fiera, per affluenza, ma anche in termini di quantità di ordini. I buyer presenti, tra cui quelli invitati da Ieg erano poi molto qualificati. I flussi, ovviamente, dipendono anche dalle tipologie di distribuzione e di clientela che le aziende hanno, ma certamente iniziare l’anno così è un buon segnale.

Il momento a Vicenza è complesso, con lavori al quartiere fieristico in stand by e tensioni a questo riguardo tra Ieg e Comune.

In Fiera è un momento di transizione abbastanza delicato. La mancata quotazione ha intaccato un po’ i piani di Ieg, ma siamo fiduciosi. Ognuno deve fare la sua parte, noi siamo imprese il cui mestiere è fare gioielli e venderli in tutti i mercati del mondo e dobbiamo restare focalizzati su questo. Lasciamo lavorare Comune e Ieg e vedremo. La cosa importante per noi è che VicenzaOro acquisisca sempre più peso a livello internazionale, in particolare ora che Basilea è in difficoltà. Il fatto che molti buyer che la frequentavano abbiano scelto invece di venire a Vicenza non può che essere positivo. Se il presidente Lorenzo Cagnoni ha l’obiettivo di superare Baselworld, poi, a noi non può che far piacere.

www.federorafi.it

 


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