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Federorafi: Export gioielli frena nel 2018. Altagamma, stabile la crescita del lusso

Fatturati in calo e rallentamento dell'export nel 2018. La Presidente Ciabatti: " l’Italia è ancora il 6° esportatore di oreficeria mondiale e il 3° paese trasformatore di oro al mondo"

Tempo di bilanci per il settore della gioielleria. Sono stati pubblicati il report annuale elaborato dal Centro Studi di Confindustria Moda per Federorafi e il Monitor Altagamma sui Mercati Mondiali, realizzato da Bain&Company.

Il  consuntivo 2018 del settore orafo argentiero gioielliero si è chiuso con un rallentamento del fatturato pari -2,7% rispetto al 2017. Anche l’export dopo un primo trimestre in aumento del +4,3%, ha cambiato passo, facendo registrare una flessione del -7,4% e del -8,1% rispettivamente nel secondo e terzo trimestre chiudendo l’anno con un -2,4%. Unica eccezione  gli USA,  dove grazie ad un aumento annuo del +4,2%, l’export del settore preziosi raggiunge i 730,5 milioni di euro, assorbendo dunque l’11,3% del totale esportato dal settore.

Per la presidente di Federorafi Ivana Ciabatti “I dati confermano le preoccupazioni manifestate da tempo dal settore manifatturiero nel suo complesso.

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Ivana Ciabatti- presidente Confindustria Federorafi

Il rallentamento di molte economie mondiali e le incertezze di quella italiana non facilitano certo la propensione del consumatore verso l’acquisto di un prezioso. L’export, da sempre traino del settore, dopo le ottime performance del 2017, con un incremento a due cifre, nel 2018 ha segnato invece il passo su tutti i principali mercati di destinazione tranne gli USA. Proprio questo dato conforta perché certifica la bontà della strategia della federazione quando 3 anni fa con il Mise e ICE ha lanciato il progetto speciale per la gioielleria italiana in USA attraverso accordi ad hoc con la GdO che hanno permesso a quasi 500 aziende di consolidare i rapporti con i loro clienti o ad iniziare relazioni commerciali con nuovi partner americani.”

L’aggiornamento del Consensus Altagamma 2019, elaborato in collaborazione con 23 analisti internazionali, ha sostanzialmente confermato per il 2019 le previsioni di crescita dei consumi del Personal Luxury indicate a Ottobre 2018. Confermata la stabilità  di Gioielli e Orologi (+4%) e di Profumi e Cosmetica (+5%). Ma le migliori performance sono attese per la crescita di borse, calzature e accessori in pelle (+7%) mentre migliorano rispetto a sette mesi fa, le stime per l’abbigliamento (+3%).

Secondo il Monitor Altagamma sui Mercati Mondiali, il mercato globale dei beni personali di alta gamma ha raggiunto nel 2018 i 260 miliardi di euro, con un tasso costante di crescita intorno al 6%. Cina” e “turismo in crescita in Europa” sono i fattori chiave dell’incremento registrato.

Claudia D’Arpizio – partner Bain & Company

«Ci aspettiamo una crescita stabile nel 2019» commenta Claudia D’Arpizio, Partner di Bain & Company e autrice del Monitor. « il “Lusso del futuro” sta emergendo, con dei nuovi pilastri distintivi : Generazione Z Cinese, Accesso e non solo Possesso, Sostenibilità e responsabilità sociale, Digital ed esperienze al di là del prodotto, Reti di consumatori come nuova misura del valore».

Tra i Principali trend attesi da Bain & Company nel 2019 per area geografica, il  mercato cinese si conferma come nei due anni passati motore della crescita. Gli interventi governativi e gli sforzi dei player del lusso nel costruire strategie customer-centered continueranno a sostenere gli acquisti locali. Il profilo del consumatore si sposta sempre più verso le generazioni più giovani, mentre lo sviluppo del canale online contribuirà maggiormente alla crescita del Paese. Anche in  Giappone si prevede una crescita del mercato in previsione delle Olimpiadi di Tokyo del 2020.

A tal proposito,  Federorafi è al lavoro per consolidare nuovi sbocchi proprio in Cina e Giappone, come dichiarato dalla Ciabatti: “Confidiamo che il progetto che stiamo attivando verso il Giappone possa produrre i risultati attesi grazie anche al recente azzeramento dei dazi per l’accordo di libero scambio con l’UE. Un’altra operazione in questa area è l’iniziativa per una significativa presenza di aziende orafe al prossimo China International Import Expo di Shanghai a novembre. L’internazionalizzazione continua quindi a rappresentare una priorità per Federorafi per la forte incidenza all’export delle nostre aziende (oltre l’87%) ed in tale ottica si stanno studiando progetti nell’ambito dell’E-commerce integrato con le piattaforme fieristiche, VicenzaOro in primis, per dare più possibilità e più canali di distribuzione e promozione soprattutto alle PMI unbranded che rappresentano la colonna portante del made in Italy.  I dati parziali sui primi mesi 2019 del nostro export segnano un probabile ritorno in terreno positivo. Siamo riconosciuti ovunque come leader per creatività, design e capacità di innovare prodotti e processi e queste attitudini rendono ancora unici ed apprezzati i nostri manufatti a livello mondiale.”

 

www.federorafi.it

www.altagamma.it


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