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Federorafi, convegno sul rischio d’impresa

Martedì 11 luglio incontro a Milano per spingere le imprese a valutare l’aspetto positivo di strumenti come i derivati, in particolare i contratti forward

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“La gestione del rischio d’impresa per l’approvvigionamento delle materie prime in metalli preziosi” è il nome dell’incontro che Confindustria Federorafi ha organizzato per il prossimo 11 luglio a Milano sulla possibilità, per le imprese orafe, di utilizzare nuovi strumenti come, per esempio, i derivati. A partire dalle ore 10, presso l’Unicredit Tower Hall (Via F.lli Castiglioni), la giornata si aprirà con i saluti di Ivana Ciabatti, presidente Federorafi; e Edoardo Ginevra, Presidente AIDC Milano.

Tra gli interventi, quelli di Maurizio Bertoncello, Consigliere delegato Federorafi (l’approccio aziendale e le tipologie operative dell’azienda Orafa nell’approvvigionamento delle materie prime nell’ambito del proprio ciclo produttivo); Filippo Finocchi, Italpreziosi Spa (la gestione operativa in azienda del ciclo di acquisizione delle scorte di materie prime; le forme contrattuali ed esempi pratici di copertura del rischio di oscillazione del prezzo); Anna Ros, Commodity Sales Unicredit (gli strumenti finanziari derivati per la gestione di rischi finanziari nel settore – casi pratici); Alain Devalle, Università di Torino, Professore Associato in economia aziendale (l’informativa in bilancio degli strumenti finanziari derivati ed il loro trattamento contabile).

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Walter Marazzani

Ci sarà poi spazio per approfondimenti e domande da parte del pubblico. “Il convegno è stato organizzato come tentativo di diffondere anche tra le imprese orafe – spiega Walter Marazzani, dottore Commercialista e Area Fisco e Credito Confindustria Federorafi, che modererà il convegno la cultura della gestione del rischio. È necessario sdoganare  nell’immaginario collettivo l’immagine negativa dei derivati, che spesso vengono accostati in modo generalizzato a operazioni speculative. Ci sono invece alcune tipologie ottime perché in grado di contenere il rischio. Per esempio, i contratti forward, che impongono a un acquirente di comprare a una data futura un certo sottostante. Un esempio concreto? Se voglio comprare oro per rivenderlo, stipulo un contratto con un’istituzione finanziaria a fronte del pagamento di una commissione che però mi fissa un prezzo di vendita uguale a quello di acquisto. Questo evita i rischi come l’essere soggetti alle oscillazioni del prezzo della materia prima e allo stesso tempo la perdita di valore al momento della rivendita. È un contratto vantaggioso e ancora molto poco diffuso nel settore, dove un tempo è stato più utilizzato il prestito d’uso. Durante il convegno – prosegue Marazzani – parleremo anche del trattamento in bilancio dei nuovi strumenti derivati, per i quali è oggi garantita una maggiore trasparenza in seguito a nuovi principi normativi”. 

Per iscriversi all’appuntamento (che è gratuito) bisognerà inviare la richiesta di iscrizione entro il 5 luglio presso gli uffici di Federorafi o via e-mail: [email protected] Il convegno è a numero chiuso. Per informazioni: 02 58316111 o [email protected]


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