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Federdettaglianti: soddisfatto Aquilino

Presidente Aquilino, è passato un anno dal momento in cui ha assunto la presidenza della Federdettaglianti e ha iniziato, insieme con il direttore Steven Tranquilli, una lunga serie di trasferte e di incontri. Gli scopi dichiarati erano quelli di promuovere la cultura dell’associazionismo e di fare squadra, come si usa dire, incontrando “a casa loro” quanti più colleghi possibile. Dopo un anno, qual è il bilancio del suo personalissimo Giro d’Italia?

Un bilancio estremamente positivo, cominciando dal fatto che la quasi totalità delle associazioni provinciali presenti nella Federazione si sono rivelate molto ben strutturate. In effetti, siamo andati sia dove eravamo presenti sia dove brillavamo per la nostra assenza. Non sono mancati né i ritorni, ed è il caso dell’Associazione Orafa Lombarda, né le nuove adesioni. Ma ancor più importante è il clima di serenità e disponibilità che è stato possibile costituire in ambito federale nel campo dei rapporti personali e in quello dei rapporti istituzionali: anche i colleghi che preferivano altri candidati alla presidenza oggi assicurano un’importante collaborazione. La creazione di commissioni di lavoro si è rivelata una cosa molto utile, che sta dando i risultati attesi. La disponibilità a dialogare e ad ascoltare è stata apprezzata da tutti e dovunque.

A quali argomenti i suoi colleghi si sono dimostrati più sensibili? E su quali temi, invece, li ha trovati meno attenti?

Ci hanno chiesto di essere costantemente informati su quanto fa la Federazione nel settore e per il settore; e anche per questo ci stiamo dotando di un ufficio stampa. In particolare, siamo stati sollecitati ad affrontare i problemi determinati dai cosiddetti “compro oro” e quelli legati agli studi di settore e devo dire che in questa sfera qualcosa abbiamo ottenuto, con il sostegno di Confcommercio: non solo una revisione dei cluster, che pure possiamo considerare un risultato significativo, ma anche una presa d’atto dello stato di salute del settore, cosa che influirà sugli studi dei prossimi anni. Al riguardo, tuttavia, è inevitabile sottolineare un atteggiamento purtroppo classico nel nostro settore: si chiedono a gran voce interventi sugli studi di settore, per esempio, ma poi ci si guarda bene dal fornire informazioni complete e attendibili anche a fronte di un’assoluta garanzia di riservatezza. Ma anche per questo aspetto c’è un lato positivo che mi fa piacere citare: l’indagine della Federdettaglianti sulle vendite di fine 2009 è stata resa possibile dalla partecipazione convinta di centinaia di associati. Insomma: c’è chi si comporta alla vecchia maniera ma c’è anche chi ha un atteggiamento meno legato agli storici tabù del nostro settore. L’hanno dimostrato anche i tanti incontri formativi organizzati a Vicenza in occasione della fiera settembrina, con piena soddisfazione nostra e dell’ente espositivo.

C’è qualcosa di nuovo nei rapporti con le altre organizzazioni di categoria, a cominciare da Fedora?

A Vicenza ho incontrato il presidente di Fedora, Luigi Cassata, e insieme abbiamo considerato il cammino da compiere per dar vita, con spirito di piena collaborazione, a una federazione dei distributori. Mi sembra di poter dire che la volontà non manca. Aggiungo che abbiamo ottimi rapporti con la produzione e con la FIOG di Confesercenti, con la quale nelle prossime settimane firmeremo un protocollo d’intesa. Più in generale, anche in questo settore si comincia a capire che solo uniti sarà possibile vincere e che dunque è necessario fare sistema.

Poco fa accennava alla fiera: come sta andando e come andrà il mercato domestico dell’oreficeria?

Mi pare un mercato in movimento e alla vigilia di un confortante sviluppo. A Vicenza i colleghi hanno comperato, il che significa che hanno fiducia nel prossimo futuro. Con le vendite di fine anno potremmo cancellare una buona volta quel segno meno che ci portiamo dietro da troppo tempo.

Quali sono gli obiettivi primari per il prossimo futuro?

Far crescere ulteriormente la base associativa, concludere tutti i lavori delle commissioni, comunicare bene all’interno e all’esterno le attività della Federazione.

E qual è il risultato che personalmente le ha dato maggiore soddisfazione in quest’anno?

Essere riusciti a firmare il protocollo d’intesa con il Tarì. Lo considero un successo davvero gratificante.


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