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Federazione Orafi Campani, riconfermato Lanfreschi, Antonio Sticco è il nuovo presidente di Oromare

Conferme e cambiamenti ai vertici del mondo orafo campano. Riconfermato Lanfreschi alla presidenza della Federazione Orafi Campani aderente alla Federazione nazionale dettaglianti Orafi Confcommercio, mentre la consortile Oromare ha nominato ieri il nuovo Consiglio di amministrazione.

Antonio Sticco

L’assemblea della Scpa di Marcianise ha individuato come nuovo presidente Antonio Sticco, spedizioniere doganale, già interno al consiglio guidato, fino a maggio, da Gino di Luca, poi sostituito al vertice da Maurizio Pecorilla. A settembre, le dimissioni della maggioranza e la convocazione dell’assemblea per nominare il nuovo cda. In attesa della investitura ufficiale da parte del Consiglio (formato da Grazia Mazza, Francesco Mennella, Antonino Conte e Gennaro Buonocore), Sticco è già al lavoro per dare un segnale di continuità e di impegno.

Riconfermato alla guida della Foc il presidente Giovangiuseppe Lanfreschi. Sono terminate con una sostanziale riconferma le elezioni del consiglio direttivo della sigla campana più consistente in quanto a numero di associati: oltre 500 le imprese orafe che ne fanno parte. Lanfreschi, che sarà alla guida del sindacato fino al 2013, sarà affiancato da Johnny De Meo, Carmen De Marco, Roberto De Laurentiis, Alfredo Salvati, Flavio Dinacci, Paolo Minieri, Carlo Torsi, Salvio Pace, Pietro Capuano, Gianluca Di Carmine, Cosimo Caruso, Gino De Laurentiis, Ciro Angeloni, Luigi De Simone, Maurizio Mandile, Gerardo Marchetiello, Cosma Anzovino, Dario Boragine, Vincenzo Grilli e Andrea Ruggiero.

Giovangiuseppe Lanfreschi

«Tre parole d’ordine: formazione, informazione e internazionalizzazione – ha ribadito Lanfreschi, gioielliere ed artigiano di Ischia, già presidente dal 2006 – ma quello che intendiamo fare nell’immediato è garantire una maggiore capillarità sul territorio, coinvolgendo tutte le province della nostra regione, anche quelle finora meno “battute”. Napoli e Caserta si riconfermano un punto di riferimento nel settore, ma Avellino, Salerno e Benevento contano numerose piccoli e medi punti vendita che sono il cuore pulsante del comparto. Contiamo di “importare” sul piano territoriale molte delle esperienze che abbiamo portato a termine con la federazione nazionale. La nostra regione vive una forte contraddizione: una redditività molto bassa da un lato, ma contemporaneamente un comparto orafo ben radicato. Vogliamo tornare anche ad essere presenti sui mercati stranieri e perciò stiamo riavviando, con buone premesse, il dialogo con la Regione per riprendere quei progetti di internazionalizzazione che negli anni scorsi hanno fatto così bene alle nostre imprese. Altro punto fondamentale, la promozione di codici etici di categoria per il rinnovamento della politica della vendita. In tal senso – conclude Lanfreschi – abbiamo già segnato un punto siglando una convenzione con il centro Il Tarì. Infine, vogliamo rafforzare la collaborazione con le Istituzioni e le Forze dell’Ordine per garantire più sicurezza agli operatori e porre un argine agli investimenti di origine poco chiara nel nostro settore: sono necessari maggiori controlli sulle licenze di pubblica sicurezza per il commercio di preziosi»


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