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Federazione Moda Italia, donne e giovani nella nuova governance

Il Consiglio Nazionale della Federazione italiana aderente al sistema Confcommercio ha eletto i vertici che la guideranno fino al 2022. Il presidente Borghi: “Il nostro un compito non facile”

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Il Consiglio nazionale di Federazione Moda Italia che si è svolto a Forlimpopoli, nella sede di Casa Artusi. Al centro, il presidente Renato Borghi

Donne e giovani nel nuovo consiglio di Federazione Moda Italia: rinnovata la governance della Federazione che associa oltre 30.000 aziende iscritte nelle rispettive Associazioni provinciali del Sistema Confcommercio per il settore Moda, dettaglio e ingrosso abbigliamento, calzature, pelletterie, accessori, articoli sportivi, tessile-arredamento. Il presidente Renato Borghi, vicepresidente di Confcommercio, era già stato riconfermato a novembre per un nuovo mandato, annunciando che nel suo programma rientravano progetti legati alla formazione specialistica, innovazione e costituzione di reti d’impresa.

Il Consiglio Nazionale, ospitato a Forlimpopoli dalla Confcommercio Forlì – Cesena nella sede di Casa Artusi, ha eletto gli Organi che guideranno la Federazione fino al 2022 con l’obiettivo di coprire in modo esaustivo sia i territori sia i settori merceologici. Il Presidente Borghi sarà affiancato dai Vice Presidenti: Carlo Massoletti, presidente vicario (Brescia); Patrizia Di Dio, (Palermo), Giulio Felloni (Ferrara), Federica Grassini (Pisa), Gianni Gravante (Trento).

Nel corso del Consiglio nazionale è stata rinnovata anche la Giunta, composta da Riccardo Capitanio (Padova), Marco Cremonini (Bologna), Giannino Gabriel (Venezia), Diego Pedrali (Bergamo), Carlo Petrini (Perugia), Gianni Prazzoli (Genova), Carlo Saponaro (Bari), Marisa Tiberio (Chieti). Sono invitati in modo permanente alla Giunta Riccardo Savella, coordinatore del Gruppo Giovani, Massimiliano De Toma, Past President Federazione Moda Italia Roma, mentre entrano in Consiglio Nazionale per cooptazione Dino Penna e Giammaria Zanzini.

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Un momento dell’Assemblea di Federazione Moda Italia

“Il compito che ci attende, anche alla luce di un contesto economico che ancora fatica soprattutto sul mercato interno, non sarà certo facile – ha detto Borghi -. Al prossimo Governo chiediamo di non far scattare le clausole di salvaguardia, una riforma fiscale che abbassi tasse a famiglie ed imprese, l’introduzione di una web tax non solo per la vendita di servizi online così come attualmente sembra indirizzata, ma anche e soprattutto sulle piattaforme di e-commerce che minano sempre di più un già faticoso equilibrio concorrenziale a fronte di un mancato gettito per le casse dello Stato stimato in almeno 4-5 miliardi l’anno. Un’attenzione particolare va poi alla lotta alla contraffazione che vede spazi di conquista anche sul web. In un Paese civile e che vede le nostre imprese tartassate, non è tollerabile vedere su marketplace dei più importanti social network annunci di prodotti taroccati e venduti abusivamente in più taglie e colori. Da parte nostra occorre l’impegno in tutti i territori ad accompagnare al meglio le aziende con formazione specialistica per l’innovazione, la digitalizzazione e le reti d’impresa”.


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