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Fashion, design e tecnologia: dal 2017 un master a Bologna

Alma Mater e Fondazione Fashion Research firmano un protocollo per sostenere l’industria creativa: oltre alle lezioni frontali, 120 ore di laboratorio e 500 di stage

Master Bologna_Fashion

Promuovere attività di ricerca e didattica nel settore dell’industria culturale creativa, in particolare nel comparto del fashion: è l’obiettivo del protocollo firmato ieri dal Rettore dell’Università di Bologna Ivano Dionigi e dal presidente della Fondazione Fashion Research Italy Alberto Masotti. Nato per consolidare l’immagine di Bologna quale città della moda, al fine di custodire e valorizzare la produzione manifatturiera emiliano-romagnola, l’accordo ha come primo risultato concreto il master di I livello in Fashion, Design, Technologies, che partirà il prossimo gennaio.

La Fondazione Fashion Research Italy, presso la futura sede in via del Fonditore, a Bologna, sarà il contenitore e l’acceleratore d’idee per una comunità integrata di docenti e ricercatori che all’interno dell’Università di Bologna si occupano di Industrie Culturali Creative e la sede del nuovo master dell’Alma Mater. Il master dell’Alma Mater è promosso dal Dipartimento di Scienze per la Qualità della vita in collaborazione con il Dipartimento di Architettura ed è nato dalla collaborazione con la Fondazione.

Il master è pensato per formare i nuovi dirigenti del comparto della moda e dell’industria culturale creativa in un contesto internazionale e per formare tecnici esperti dei più moderni linguaggi digitali e culture multimediali con il fine di supportare le aziende nella presentazione, pubblicizzazione, vendita e archiviazione delle proprie produzioni. Prevederà 360 ore di lezioni frontali con interventi di esperti; 120 ore di laboratori, workshop e seminari e 500 ore di project work/stage nelle aziende.

Il Master è uno degli aspetti chiave del protocollo che però si prefigura come molto più ampio: darà vita infatti ad iniziative funzionali alla custodia, aggiornamento e valorizzazione degli archivi fotografici, multimediali e materiali delle principali imprese emiliano-romagnole e nazionali, che operano nel settore della moda, al fine di promuovere la fruizione dello stesso presso tutti i soggetti che, per motivi accademici o di differente natura, siano interessati allo stesso; l’accordo prevede anche l’individuazione e lo sviluppo di progetti di ricerca con particolare riferimento ai nuovi linguaggi digitali e culture multimediali specifiche del settore della moda e dell’industria culturale creativa.

 


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