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Fashion, accessori, occhiali: nasce la Federazione unica della moda

Annunciata a Pitti Uomo l’alleanza strategica di Smi, Assocalzaturifici, Aimpes e Anfao: operativa in primavera per migliorare sostenibilità e distribuzione

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L’area Eye Pop dedicata all’occhialeria all’interno di Pitti Uomo e organizzata in collaborazione con Mido

Si mettono insieme, pur mantenendo intatte le proprie singolarità, le industrie della moda, delle calzature, della pelletteria e dell’occhialeria: durante l’inaugurazione di Pitti Uomo, ieri, l’annuncio della nascita della Federazione Unica della moda, che unisce il tessile-abbigliamento di Smi, le scarpe di Assocalzaturifici, le borse di Aimpes e gli occhiali di Anfao, tutte sigle aderenti a Confindustria e che dalla prossima primavera saranno operative sotto l’egida di un unico soggetto.

Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, le singole associazioni, oggi guidate rispettivamente da Claudio Marenzi, Annarita Pilotti, Riccardo Braccialini e Cirillo Marcolin, non scompariranno ma si alleano dando vita a un rappresentante istituzionale unico della moda italiana, unione già deliberata dalle assemblee.

In continuità con quanto promosso dal ministro allo Sviluppo economico Carlo Calenda, al quale è stato presentato il progetto, la Federazione si muoverà cercando di affrontare i problemi comuni a tutti i comparti, come la sostenibilità e la distribuzione. La 91esima edizione di Pitti, prestigiosa vetrina del fashion maschile, è un indicatore preferenziale per lo stato del mercato.

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L’inaugurazione di Pitti Uomo 91. Da sinistra: Andrea Cavicchi, presidente del Centro di Firenze per la moda italiana; Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico; Gaetano Marzotto, presidente di Pitti Immagine

la moda maschile italiana (in un’accezione che comprende il vestiario e la maglieria esterna, la camiceria, le cravatte e l’abbigliamento in pelle), secondo le stime elaborate da SMI sulla base delle indicazioni provenienti dalle indagini campionarie nonché sulla base dell’andamento congiunturale del quadro macroeconomico di riferimento, dovrebbe archiviare il 2016 in moderata crescita. Il fatturato, infatti, sperimenterebbe prudenzialmente una dinamica pari al +0,9%, sfiorando, dunque, i 9 miliardi di euro.

Sul risultato settoriale, incide il rallentamento che ha interessato le vendite oltreconfine. Nel corso del 2016 il valore della produzione assisterebbe ad un deciso recupero arrivando a crescere del +1,2%. Per quanto riguarda il mercato estero, si stima una crescita delle vendite oltreconfine pari al +1,9%, corrispondente a quasi di 5,8 miliardi di euro. Dopo il rallentamento sperimentato nel 2015, anche nel corso del 2016 si profila un’ulteriore decelerazione da ricondurre principalmente ai mercati emergenti, nonché ad un andamento meno positivo del previsto della domanda USA. Nonostante ciò, l’incidenza del fatturato estero sul turnover totale passa al 64,2%, con un guadagno di 0,6 punti percentuali in un anno.

Proprio per spingere sul fronte export anche questa edizione di Pitti Uomo vede il sostegno attivo dell’Agenzia ICE a tutte le manifestazioni del Centro di Firenze per la Moda Italiana. Durante i quattro giorni della rassegna, grazie al sostegno dell’ICE, sono 180 i buyer e i giornalisti esteri invitati, esponenti di primarie imprese di distribuzione e commercializzazione e delle più prestigiose testate specializzate, in provenienza da 15 Paesi: Austria, Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Russia, Cina, Corea del Sud, Giappone, Stati Uniti.

Tra gli appuntamenti in programma organizzati grazie al supporto dell’Agenzia ICE, Golden Goose Deluxe Brand e le performance dei Pitti Italics – progetto ormai affermatosi a livello internazionale per far conoscere ai migliori buyer e alla stampa specializzata a livello internazionale i più interessanti designer italiani o che producono in Italia.


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