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Fase 2: Il Tarì riparte in sicurezza

Giannotti: ”Rientrare significa anche fare massa di fronte alle difficoltà”

“Il Tarì non ha mai chiuso. Si è trasformato e adesso riprende in parte a vivere in attesa dei dettaglianti”

Vincenzo Giannotti

«Sarà come riaprire il sipario e vedere cosa ci aspetta, come organizzare le scene, i locali e tutto ciò che serve per la commedia napoletana». Si affida alla metafora teatrale Vincenzo Giannotti, presidente del centro orafo Il Tarì, che lunedì mattina riaprirà i battenti, anche se a ranghi ridotti. Più di qualche azienda, infatti, non farà ancora rientrare i dipendenti, per mancanza di ordini e per vedere come si muoverà il mercato con l’estero ancora fermo e i negozi chiusi – per ora – fino al 18 maggio. Sperando che su quest’ultimo aspetto ci sia un’accelerazione.

«Il Tarì – continua Giannotti – non ha mai chiuso. Si è trasformato e adesso riprende in parte a vivere in attesa dei dettaglianti. Si riapre con le misure di sicurezza necessarie, mascherine, guanti, misurazione della temperatura, adattamento dell’ingresso per consentire il distanziamento delle persone, sostituendo l’impronta digitale con altri sistemi di controllo. Da qualche giorno è partita anche la sanificazione degli ambienti, delle condotte dell’aria forzata e del condizionamento. Negli ingressi bisognerà avere un po’ di pazienza, ma in questo periodo ci siamo allenati…».


«Si ripartirà con molta attesa
– continua il presidente – per vedere cos’è cambiato nelle aziende. Fa bene partire a piccole dosi, perché si comincia a capire che difficoltà si dovranno affrontare. Certo è un settore non di prima necessità che soffre, il prezzo del metallo sopra i 50 euro il grammo porta costi maggiori e questa ripresa ha bisogno d’investimenti, mentre finora si è parlato tanto, ma gli ammortizzatori sociali non sono arrivati e le aziende che sono ferite, stanno aiutando i propri lavoratori. Rientrare significa anche fare massa di fronte alle difficoltà».

La speranza di Giannotti è vedere l’Italia rialzarsi come il ponte Morandi a Genova. «Nel Dopoguerra siamo ripartiti dagli artigiani, dalle botteghe, spero si riapra con la sensibilità di acquistare i prodotti fatti sotto casa e mando un abbraccio virtuale a tutti i dettaglianti che speriamo possano riaprire prima del 18».

“Cerco di avere fiducia nella ripresa e spero che gli italiani vogliano essere stuzzicati, le signore possano avere voglia di un gioiello, sono sempre più convinto che oggi dobbiamo aiutarci nella nostra piccola ma grande Italia”

Guido Monticelli

Concorda con il proprio presidente Guido Monticelli, titolare di Gumon, i cui dipendenti non rientreranno subito. «Sarà una ripartenza molto lenta, a piccoli passi e piuttosto difficile. Il 70% degli ordini presi a VicenzaOro è stato prodotto ma è in sospeso, sia per quanto riguarda l’estero che l’Italia. Nuovi non ce ne sono e dopo due mesi di fermo i gioiellieri non credo ne facciano, non per voglia, perché l’entusiasmo c’è, ma per la situazione. Eravamo pronti per la fiera, per consegnare i campionari ai rappresentanti: vedere la merce estiva, colorata, tutta in ufficio è pauroso. Abbiamo perso comunioni, cerimonie, turismo. Spero di sbagliarmi, ma credo che una piccola ripresa si potrà vedere dall’autunno, sempre se non si ripresenterà un picco. I dipendenti li faremo rientrare tra una quindicina di giorni, è inutile farli rischiare ora. Cerco di avere fiducia nella ripresa e spero che gli italiani vogliano essere stuzzicati, le signore possano avere voglia di un gioiello, sono sempre più convinto che oggi dobbiamo aiutarci nella nostra piccola ma grande Italia, fatta da persone con tanta inventiva. Dobbiamo ripartire da noi».

“È una partenza nostra, senza dettaglianti, c’è voglia di ritornare alla normalità, ma le variabili ora sono tante”

Marco Simeone

Riaprirà ancora senza dipendenti anche Marco Simeone, di BySimon. «Ripartiamo come ci siamo fermati, improvvisamente. È una partenza nostra, senza dettaglianti, c’è voglia di ritornare alla normalità, ma le variabili ora sono tante. Noi da domani ci rimbocchiamo le maniche, abbiamo fatto ordine nelle idee, nelle progettualità, nelle prassi del lavoro, ci siamo portati avanti sulla comunicazione web e in questo periodo abbiamo studiato e ci siamo chiesti cosa sia più importante per ripartire, poi ci sono molte incognite: ad esempio non sappiamo se le persone potranno entrare tranquillamente in un negozio e provare un gioiello. Noi lavoravamo bene con i negozi stagionali e non sappiamo se riusciremo a recuperare. Questa emergenza ha fatto fuori una stagione, perché tutto è sospeso e un po’ di chiarimenti per capire se si tornerà a una normalità credo li avremo a fine mese. Intanto, fino all’11 i dipendenti resteranno in cassa integrazione».

Qualcosa, comunque, si sta muovendo sull’estero e nell’e-commerce. «Dobbiamo spedire due ordini in Germania e Usa e il commercio online ha avuto un incremento, anche se il trend in crescita c’è da anni».

“Abbiamo sentito tanti clienti, che per noi al 75% sono italiani, c’è molta preoccupazione, perché questo Governo sta parlando tanto, ma non abbiamo avuto risultati per il settore”

Flavio Dinacci

Altro movimento, invece, in casa Fratelli Dinacci, che però lavora molto con le aziende. «Finalmente ricominciamo – esordisce Flavio Dinacci – Abbiamo clienti che ci chiamano e c’è fermento. A parte montature facciamo fusione, analisi e saggio metalli, quindi lunedì speriamo che sia un buon inizio. Il fatto che il prezzo dell’oro abbia superato i 51 euro al grammo spero sia di buon auspicio per tutto il settore, perché è un record che fa parlare di noi in tutto il mondo e anche se i gioielli costano un po’ di più l’oro è da sempre anche un bene rifugio. Abbiamo sentito tanti clienti, che per noi al 75% sono italiani, c’è molta preoccupazione, perché questo Governo sta parlando tanto, ma non abbiamo avuto risultati per il settore. Si spera in aiuti che siano contributi economici o detassamento. Per il resto, siamo pronti per lunedì, noi saremo i primi e poi speriamo che anticipino l’apertura dei negozi. Tanti clienti sono pronti a venire qui e si aspettano gli appuntamenti di VicenzaOro September e di ottobre al Tarì, che saranno i primi eventi importanti del settore».

 

www.tari.it


6 commenti

  1. Rodolfo Santero says:

    ..la “commedia”,..,,..”il melodramma”,…”la satira”,..,..,.ma anche le ….canzonette ….non sono da meno :
    ….. “””parole …parole,…parole ..sono soltanto parole ….””
    ……(..ma non d’amore)….
    . ……ci servono !…..FATTI.!
    NON PAROLE †!!

    Per uscirne , dovremo TUTTI ,FARE gruppo VERO
    …………E FARCI . i “”I FATTI NOSTRI.!.!.!.””

    Senza il dover sempre aspettare ..che “”La MAMMA”” ci prepari
    la minestrina…
    e/o .. che ..sgridi i Bambini …Dispettosi e Cattivi.. che ci fanno sempre i dispetti,…etc..
    etc..


    • Carmine Senatore says:

      Buon pomeriggio e buona domenica, che cosa dire, siamo tutti fiduciosi che con l’apertura dei negozi fissato dal governo per il giorno 18 maggio, bisogna anche tenere in considerazione che i nostri articoli non sono di prima necessità, ma siamo speranzosi per la ripresa se’ pure lentamente, con tanta fiducia e tanto entusiasmo, in bocca al lupo a noi tutti, un grazie al presidente Sig Vincenzo Giannotti, per quello che farà e come lo farà


    • Senatore Carmine says:

      Buon pomeriggio e buona domenica, che cosa dire, siamo tutti fiduciosi che con l’apertura dei negozi fissato dal governo per il giorno 18 maggio, bisogna anche tenere in considerazione che i nostri articoli non sono di prima necessità, ma siamo speranzosi per la ripresa se’ pure lentamente, con tanta fiducia e tanto entusiasmo, in bocca al lupo a noi tutti, un grazie al presidente Sig Vincenzo Giannotti, per quello che farà e come lo farà


  2. Marco pasquale says:

    Una vera commedia Napoletana , haime’ non più privati almeno per il momento .. saranno ricevuti sicuramente dopo
    Il 18 .. apprezzo molto l’ottimismo di qualcuno ..!! Che dire ? Lo diremo tutto insieme tra qualche mese ..!!!


  3. Giuseppe says:

    Ma i comoro oro con codice ateco464800 possino aprire il 4 maggio. aquistare dai privati e venderlo allingrosso al banco metallo


  4. donatellapetazzi says:

    Bravissimi dobbiamo tutti ripartire purtroppo con tante variabili con attesa con timore ma nonpossiamo fermarci un noto proverbio dice “chi si ferma è perduto” le stagioni non si fermano con amore e pazienza rimettiamo in ordine le cose


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