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Fabergé, arrivano i gioielli Rococò: da settembre nei negozi

Lo stile di inizio Settecento riprodotto attraverso giochi di oro e pietre preziose. A Montreal inaugurata la scorsa settimana una mostra sul “gioielliere degli zar”

Sontuosa è la sua storia e sontuosa è la collezione che Fabergé, uno dei gioiellieri più iconici del mondo, ha in calendario di lanciare a settembre. Si chiama Rococò ed è una versione moderna dello stile ornamentale sviluppatosi in Francia nella prima metà del Settecento come evoluzione del tardobarocco. Virtuosismi che solo una maison nota per le sue eccellenze – attualmente oggetto di una mostra a Montreal, in Canada –  può rendere attuali.

La collezione prende ispirazione dai rotoli d’oro presenti sul leggendario Rocaille Egg, un uovo Fabergé creato nel 1902 per l’ereditiera russa Varvara Kelkh, che ricorda lo stile Luigi XVI del 18esimo secolo e il movimento artistico rococò. Inoltre, le pergamene erano una caratteristica essenziale del gioiello storico e dei pezzi Fabergé.

Sensuali arabeschi di gemme preziose in un inno al colore, vortici intercalati in un caleidoscopio di colori e riccioli che prendono vita attraverso l’impostazione pavé-mosaico combinato con preziose pietre al centro.

Gioielli esuberanti – disponibili anche in oro rosa  – tra anelli da cocktail e bracciali fino a collane e orecchini a goccia: suite di pietre preziose colorate perfettamente abbinate,  spinelli viola e rosa, smeraldi, ametiste vivaci e acquamarine luminose.

Anelli traforati e orecchini che costituiscono veri e propri ricami: il pezzo più ricco della collezione è rappresentato dagli orecchini con diamanti bianchi, tsavoriti rotonde, rubini del Mozambico, smeraldi  e zaffiri arancioni, gialli, blu, viola e rosa montati su oro giallo 18 carati.

Da oltre un secolo icona del gioiello, che Montreal celebra con la mostra “Fabulous Fabergé: Jewellery to the Czars”, inaugurata lo scorso 14 giugno e visitabile al Montreal Museum of Fine Arts fino al 5 ottobre. È la prima dedicata dal Canada al gioielliere degli zar e i pezzi provengono dal Virginia Museum of Fine Arts (VMFA) di Richmond, una delle più grandi collezioni della maison fuori dalla Russia. La mostra comprende 240 oggetti di questa collezione eccezionale, tra cui quattro delle quarantatré uova commissionate dai Romanov e ancora oggi esistenti.

 

Uno dei pezzi in mostra a Montreal: si tratta dell'Imperial Tsesarevich Easter Egg, 1912. Photo by Katherine Wetzel ©Virginia Museum of Fine Arts

La mostra presenta anche una ricca documentazione sulla storia e le tradizioni della Russia ortodossa, sulle tecniche della Casa di Fabergé e di coloro che hanno forgiato le sue opere. “Le uova sono alcuni dei più grandi capolavori mai creati da Fabergé – racconta Géza von Habsburg, direttore-curatore di Fabergé e autore del catalogo della mostra –, che era, secondo gli intenditori, il più famoso orafo del mondo. Tra le grandi opere del museo in mostra a Montreal, una cornice a forma di stella con un ritratto della granduchessa Tatiana, secondo figlia dell’ultimo zar, che potrebbe essere l’ultima traccia della famiglia imperiale prima dell’omicidio a Ekaterinburg nel 1918. Nessuno di questi pezzi ha mai lasciato il suolo americano”.

Pendenti in Miniatura, circa 1900. Oro, smalto, argento, perle, diamanti, rubini, smeraldi. Virginia Museum of Fine Arts, Bequest of Lillian Thomas Pratt

 

Russia, Spilla-corona, 1890–1910, argento dorato, zaffiri, rubini, diamanti. Virginia Museum of Fine Arts, Bequest of Lillian Thomas Pratt

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