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Export, tra i primi 10 distretti due sono orafi

L’oreficeria di Valenza e Vicenza nella top ten della crescita: i Monitor di Intesa Sanpaolo segnalano anche il calo di Arezzo

Vicenzaoro Gioielli

Tra i primi dieci distretti italiani per crescita delle esportazioni in valore assoluto, nel primo trimestre 2015, due sono distretti dell’oro: quello di Valenza, con le migliori performance e primo del Piemonte, seguita da Vicenza. In calo invece il distretto di Arezzo con una contrazione del 14,4%, soprattutto a causa del crollo negli Emirati Arabi Uniti, ma al contempo con un +52% verso Hong Kong. È la fotografia scattata dal periodico Monitor dei Distretti della Direzione Studi e ricerche di Intesa Sanpaolo.

Monitor_10 distretti

L’analisi di Intesa Sanpaolo sul Piemonte mette al primo posto il distretto dell’Oreficeria di Valenza: risultati molto positivi, primo distretto della regione per contributo alla crescita delle esportazioni, con un aumento dei valori esportati pari a 56,4 milioni tra il primo trimestre del 2015 e il primo dell’anno precedente, grazie al nuovo balzo delle vendite in Svizzera e Francia. Il distretto, quindi, non ha risentito del calo del prezzo dell’oro e del ripiegamento della domanda mondiale, che hanno, invece, penalizzato l’evoluzione dell’oreficeria aretina.

In generale, le esportazioni dei distretti piemontesi hanno mostrato segnali di accelerazione nei nuovi mercati, dove hanno registrato un aumento tendenziale dell’8,8% con brillanti performance, per l’oreficeria, a Hong Kong, ma anche nei mercati maturi come la Svizzera.

Monitor_Piemonte

In Veneto, si è registrato un miglioramento quasi generalizzato in tutti i distretti produttivi, con 19 su 23 che hanno messo a segno un aumento tendenziale dell’export. Tra i primi dieci distretti italiani per crescita delle esportazioni in valore assoluto cinque sono veneti. Buone performance sono state ottenute dall’oreficeria di Vicenza (Hong Kong, Stati Uniti, Sudafrica).

In particolare nell’oreficeria di Vicenza si è assistito a una normalizzazione dei flussi di gioielli diretti verso la Svizzera. Dopo che nel biennio 2013-2014 si era assistito al crollo di export di gioielli verso il paese elvetico e al contemporaneo balzo dei flussi vicentini di metalli di base preziosi verso la Svizzera, nel primo trimestre del 2015 è proseguito il forte aumento di flussi di metalli di base preziosi ma si è quasi arrestata l’emorragia di vendite di gioielli.

Monitor_veneto

Meno bene la performance del distretto aretino (-14,4%), che ha condizionato il dato generico della Toscana (+2,1%) nel primo trimestre del 2015, ancora condizionate dal dato particolarmente negativo delle esportazioni di gioielli del distretto di Arezzo verso gli Emirati Arabi Uniti (-29,2%). L’effetto negativo indotto dalle esportazioni aretine verso gli Emirati Arabi Uniti dovrebbe comunque gradualmente esaurirsi e consentire ai distretti toscani di tornare ad esercitare il ruolo di traino dell’export distrettuale avuto negli scorsi anni.

Protagonista di una forte crescita fino al primo trimestre del 2014, l’oreficeria aretina ha poi risentito del calo del prezzo dell’oro e del ripiegamento della domanda mondiale, penalizzando l’evoluzione complessiva dei distretti toscani. Senza tale flusso la crescita delle esportazioni dei distretti toscani sarebbe stata pari al 5%, un risultato non trascurabile se confrontato con le performance degli altri distretti e del manifatturiero italiano e tedesco.

Monitor_Toscana

Il distretto aretino ha però registrato nel primo trimestre del 2015 un andamento nettamente in crescita delle esportazioni dirette verso Hong Kong (+52,8%) e buoni risultati anche negli Stati Uniti (+8,2%) e in Francia (+9,3%). Questi mercati appaiono importanti per cercare di invertire la tendenza negativa in atto da molti trimestri, cogliendo le opportunità legate a buone condizioni di domanda e, per quanto riguarda Hong Kong e USA, il sostegno della svalutazione del cambio, recuperando rispetto agli altri due distretti orafi. Anche nel primo trimestre, infatti, come già nel 2014, le esportazioni di Valenza e di Vicenza hanno mostrato risultati nettamente migliori rispetto ad Arezzo, registrando una crescita rispettivamente del 21,4% e del 10,8%.

Monitor_export toscana


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