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Export, parte da Vicenza il 25% dei gioielli italiani venduti all’estero

Nel 2005 era il 30%: i dati Istat 2012 elaborati dalla Camera di Commercio evidenziano un +10,2 per cento rispetto all’anno precedente

Non è da poco la ripresa registrata nel 2012 dall’export delle aziende orafe vicentine. Un tessuto produttivo composto da 1174 imprese attive delle quali 480 artigiane (su un totale, in Italia, di 12213, dati 2012) nel comparto gioielli, bigiotteria e pietre preziose. Un distretto, quello veneto, che mantiene forte la sua posizione nella produzione italiana di oggetti preziosi. Non è da poco la ripresa perché la crescita registrata sul 2011 è del +10,2 per cento, come emerge dai dati Istat elaborati dall’Ufficio studi della Camera di commercio di Vicenza (Dati provvisori rettificati, relativi ai primi nove mesi del 2012).

Malgrado una perdita importante nel numero di imprese di settore (-5,8 per cento a Vicenza, contro il -2,2 a livello nazionale), la produzione non sembra arrestarsi e l’export si attesta su 1,44 miliardi di euro contro gli 1,31 del 2011 e 1,22 del 2010. Per trovare il primo dato superiore a quello relativo all’anno scorso bisogna andare indietro fino al 2007 (1,53 miliardi di euro), l’anno di inizio della grande crisi.

Rispetto al dato nazionale, ovvero 5,6 miliardi di export nella categoria merceologica di gioielli, bigiotteria e lavorazione di gemme,Vicenza gestisce dunque una grande fetta, circa il 25,8 per cento. Questo, in verità, sembra essere l’unico dato negativo: si tratta infatti della percentuale più bassa considerando il rapporto tra provincia e stato a partire dal 2005, quando le esportazioni vicentine rappresentavano addirittura il 30,3 per cento di quelle italiane.

Una ventata di ottimismo può comunque arrivare: sembra lontano l’annus horribilis del 2009 quando, rispetto all’anno precedente, si registrò un -27,6 per cento nell’export orafo della provincia veneta. Dal 2010, poi, è cominciata la ripresa, prima forte (+23,2 per cento) poi con un leggero rallentamento nel 2011 (+7,5 per cento) fino ad arrivare al dato odierno del 10,2 per cento.

E del 10 per cento circa è anche la percentuale che l’export dell’oro ricopre rispetto all’export dell’intera regione (14,5 miliardi di euro): un exploit generale se si pensa che nel 2005 Vicenza vendeva all’estero per poco più di 11,6 miliardi. Partner privilegiato è – e la notizia un po’ sorprende – l’Unione europea, dove sono state collocate merci per 7,7 miliardi.

Sempre dai dati presentati dalla Camera di Commercio di Vicenza, questa volta con fonte VenetoCongiuntura, nel quarto trimestre 2012 la produzione vicentina è cresciuta, rispetto al trimestre precedente, dello 0,7 per cento; la domanda interna dello 0,4 per cento e quella estera del 4,3 per cento (i fatturati salgono di 5,2 punti percentuali). Non altrettanto rosee però appaiono le stime per il primo semestre 2013, attese in diminuzione.


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