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Veneto, estensione Cig per imprese alluvionate

Una estensione della cassa integrazione per le aziende che hanno subito danni dall’alluvione dei giorni scorsi. Confartigianato Veneto chiama, la Regione risponde.

La situazione di molte aziende artigiane che hanno accusato i danni dovuti all’alluvione di questi giorni, situazione che si assomma alla già difficile crisi economica.

«La situazione straordinaria – ha affermato Miotto- esige interventi altrettanto eccezionali. È per questo che per le migliaia di imprese artigiane direttamente od indirettamente coinvolte dalle esondazioni abbiamo proposto alla Regione del Veneto di estendere la cassa integrazione in deroga a chi ha già esaurito

la possibilità di accedervi». Sta producendo risultati il dialogo con l’ente dopo che Claudio Miotto, presidente regionale della Confartigianato, ha illustrato all’Assessore Regionale alla Politiche sul Lavoro Elena Donazzan.

Positivo il parere dell’assessore Donazzan: «Credo sia doveroso intervenire in questa direzione. La situazione di straordinarietà ci impone di estendere gli ammortizzatori sociali in deroga a queste imprese per poterle aiutare nell’affrontare il momento e per garantire il sostegno al reddito ai loro lavoratori. In particolare -ha precisato la Donazzan – le aziende orafe avrebbero esaurito la disponibilità per accedere agli strumenti della deroga secondo i limiti previsti dalla legge e dagli accordi regionali, ma la straordinarietà dell’evento ci impone una diversa valutazione ed una assunzione di responsabilità da parte del Governo regionale».

La Regione, dunque, è pronta a concedere una proroga eccezionale alle aziende artigiane a cui era già stata concessa la cassa integrazione straordinaria (la cassa integrazione straordinaria concessa alle aziende artigiane in base all’accordo siglato ancora nel febbraio del 2009 prevede la possibilità di concedere sei mesi, più altri sei). Un decreto per prorogare ulteriormente – di altri sei mesiè la proposta della Donazzan, che ha già parlato con il ministro Sacconi e si sta confrontando con i sindacati.


La CIG in Deroga secondo l’analisi di Confartigianato
L’importanza dello strumento emerge chiaramente dai dati messi a disposizione dall’INPS. Tra gennaio e settembre 2010 il Veneto, con quasi 21 milioni di ore autorizzate di Cassa Integrazione in Deroga nell’artigianato – pari al 17,3% dei 121milioni di ore totali -, risulta terzo nella graduatoria delle regioni dopo la Lombardia (27,2%) e l’Emilia Romagna (21,0%). Le prime quattro regioni assorbono i tre quarti della CIG in Deroga (75,6%) a conferma che l’occhio del ciclone è nel cuore del manifatturiero del nord della Penisola.
Notevole anche la variazione tendenziale registrata nella nostra regione nei primi 10 mesi del 2010 rispetto allo stesso periodo del 2009: +276,3%. Una quadrupilicazione delle ore autorizzate passate in un solo anno da 5 a 21 milioni.
A livello ripartizionale si rileva che il Nord Est assorbe il 38,8% delle ore dei CIG concesse, seguito a breve distanza dal Nord Ovest con il 38,0%; nel Centro la quota di CIG scende al 20,2% ed il Mezzogiorno resta del tutto marginale rappresentando solo il 3,0% del monte ore nazionale.


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