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Effetto Brexit, l’argento vola più dell’oro

Metalli preziosi in crescita dopo l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue: l’incremento dell’argento (+47% dall’inizio dell’anno) causato dalla prudenza dei mercati

oro e argento

Dal giorno in cui la Gran Bretagna ha deciso per il “Leave”, lo scorso 23 giugno, l’argento ha guadagnato quasi il 20%, superando quota 21 dollari l’oncia (precisamente 21, 1377, prima volta negli ultimi due anni); nello stesso tempo, l’oro ha guadagnato l’8%. I metalli preziosi si confermano beni rifugio interessanti contro gli effetti scatenati dalla Brexit sui mercati finanziari, secondo quanto riportato dai principali giornali economici.

Dall’inizio dell’anno l’Argento è in rialzo del 47%, meglio delle variazioni in positivo dell’oro (+27%). Il metallo, come riporta il Sole 24 Ore, è sempre stato soggetto a maggiori oscillazioni di prezzo rispetto all’oro: il suo mercato è infatti molto meno liquido (inoltre, è più utilizzato nell’industria). In passato anche i ribassi erano stati più accentuati: dall’autunno 2011 fino a gennaio di quest’anno l’argento aveva perso il 70%, l’oro intorno al 40%. L’incertezza causata dalla Brexit sui mercati finanziari ha ridato vigore a questi beni rifugio.

 


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