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Eberhard & Co.: “Tribute to Contograf”

CONTOGRAF Eberhard & Co. degli anni '60
CONTOGRAF Eberhard & Co. degli anni ’60

Gli anni ’60 hanno portato grandi rivoluzioni estetiche e sociali, dal Concorde alla minigonna nulla è più stato come prima e il cronografo da polso diventa l’orologio per eccellenza. Eberhard & Co., che ha presentato il suo primo cronografo da polso nel 1919, lancia Contograf con ampio quadrante, lunetta girevole, contatori, contagiri, un terzo pulsante a ore 9 per impostare la data rapidamente alla fine dei mesi brevi e il contatore a ore 3 che indicava intervalli di tre minuti grazie a tre indici più lungi degli altri. Oggi lo riporta in auge con “Tribute to Contograf” mantenendo il datario trapezoidale, le lancette tipo “Dauphine” luminescenti e la lunetta girevole unidirezionale ma in ceramica nera con indici in acciaio. Il quadrante si presenta nelle varianti bianco argentato, nero, nero con contatori bianco argentati o bianco argentato con contatori neri. Tutto è rimasto pressoché invariato, la differenza principale è nella lancetta dei secondi e nelle cuciture di colore rosso del cinturino in pelle. C’è poi il numero 50, in rosso, posizionato sui 12 secondi, un’ indicazione che evita l’eccesso di velocità: se si percorre 1 km in auto in un minuto e 12 secondi misurati dal Contograf si rispettano i 50 chilometri all’ora ammessi nelle aree urbane della maggior parte delle città europee.

Il movimento 14 linee a carica manuale del primo modello è stato sostituito da un movimento automatico su base Eta Valjoux 7750 13 ., ampiamente testato. La data può essere impostata tramite la corona e la chiusura déployante Déclic® (brevetto registrato) è opzionale per i due bracciali (in acciaio o in cuoio).

www.eberhard-co-watches.ch

CONTOGRAF
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