di


E se Warren risposasse l’argento?

Sotto il tendone di Mariella Burani anche Simona Rosato si è trovata a lavorare senza rete; però ha lasciato la compagnia prima che certe decisioni fossero quasi impossibili da prendere per l’irreversibilità dei danni subiti. Ora sul pennone aziendale sta per sventolare la bandiera a stelle e strisce ma l’orafa aretina non ha ammainato del tutto il tricolore: rimane responsabile della creatività e dello stile ed è, questo, un riconoscimento importante alla qualità del suo lavoro. L’accordo per il passaggio di proprietà diverrà esecutivo nel giro di un mese ma si può già dire che la Rosato è stata acquistata dalla Richline International, società del gruppo Berkshire Hathaway e dunque “roba” del mitico Warren Buffett. Per la cronaca, Sua Ricchezza Buffett è o almeno è stato il secondo uomo più danaroso del mondo, alle spalle di Bill Gates. Finanziariamente, dunque, la Rosato non dovrebbe correre rischi: Buffett, detto “l’oracolo di Omaha”, rappresenta una sicurezza. Certo, anche Bernie Madoff sembrava in grado di garantire la luna, così come, nel nostro piccolo, Calisto Tanzi. Ma Buffett è un’altra storia. Trattasi di un tipino che anni fa fece letteralmente “sparire” l’argento dalla faccia della terra. Visto che oggi come oggi quantità crescenti di “gioielli” si fanno col metallo lunare e non più con quello solare, cosa accadrebbe se il vecchio Warren, si divertisse a replicare l’argentea performance? Una bella con-fusione. In bocca al lupo, Simona, di tutto cuore!


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *