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E se in vetrina facesse capolino una pesca?

Sabbia, stelle marine e gusci di ricci restano gli eccellenti protagonisti delle vetrine d’estate, di questa bella stagione che chiuderà i battenti a settembre inoltrato. Viene spontaneo, però, immaginare ancora una nuova scenografia in questo periodo assolato, allegro e spensierato, quando le vacanze cancellano il grigiore degli uffici e il caos delle auto nelle vie intasate.

Nell’aria c’è gioia, c’è voglia di sole e di musica, di un divertimento senza freni. Ed in questo contesto, chi più di un frutto può fare da cornice a gioielli importanti quanto a tintinnanti catene o a voluminosi anelli ed orecchini. Allora tanti e colorati, esotici e nostrani, dalle tonalità aranciate delle albicocche ai verdi e ai viola delle uve precoci, dai rossi di una succosa fetta d’anguria, ai vellutati rosa delle pesche, senza rinnegare le eleganti ciliegie, lucide e perfette o le solari banane.

Magari in seta o di legno dipinto, di vetro o di ceramica, stilizzate o verosimili da immaginarne il profumo. In gruppo, a grappoli o singoli esemplari. Soluzioni eccentriche e diverse per gioielli diversi. Sparsi sui ripiani si abbinano perfettamente alle tonalità dell’oro e dell’argento così come ai mille bagliori delle pietre preziose e dure o delle perle. Disponendo di ampio spazio, poi, fa bella mostra un eccentrico cesto traboccante di fichi, prugne, nespole e chi più ne ha più ne metta.

Da preferire abbinamenti di forte contrasto con le nuancs delle gemme o divertenti tono su tono quasi a confonderli con i preziosi. In alternativa grassocce pannocchie o più sottili e delicate spighe di grano potranno essere le protagoniste di una vetrina meno esuberante ma ugualmente ricca e sofisticata. Inutile dirlo, con questo allestimento poco si addicono nastri e sete che invece torneranno utili per la prossima vetrina d’autunno, decisamente più sobria.


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