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È piaciuto alla Cina il nuovo marchio “Bellissimo – since 1861”

Si è conclusa con successo la missione del Consorzio Art for Job in Cina: sotto i riflettori asiatici il marchio comune internazionale “Bellissimo – since 1861”, ideato dal gruppo di orafi, sunto di una produzione artigianale di altissima qualità e storia, caratterizzata da cura artigianale antica e design contemporaneo.

Dal 28 febbraio al 6 marzo una delegazione composta dal presidente Sandro Angelini, dalla fashion manager Luciana Emili e da Sigismondo Capriotti, Jewellery Manager del nuovo marchio ha promosso le produzioni manifatturiere del made in Italy: gioielli, naturalmente, ma anche moda e accessori.

La visita si inserisce in un progetto di penetrazione commerciale internazionale che ha come premessa la creazione di una rete d’imprese artigiane altamente coordinate, tramite un marchio comune forte, che potranno collaborare con importanti soggetti del mercato locale cinese, partecipando anche al progetto internazionale “Museo Marco Polo”. Penetrazione commerciale in un paese che, con l’Italia, sta promuovendo importanti scambi culturali, grazie al sostegno della Presidenza della Repubblica italiana e dal governo di Tianjn finalizzato alla riqualificazione del quartiere cinese che porta il nome del celebre mercante ed esploratore veneziano.

La zona infatti è l’unica testimonianza urbana e monumentale con un passato istituzionale in Asia, posizionata nel centro di Tianjin, città in cui da oltre un secolo si respira la cultura italiana (fu concessione del nostro paese dal 1902 al 1945).  Tianjin è la terza città autonoma per scelta del Governo Cinese, insieme a Pechino e Shangai. È molto vicina alla capitale Pechino da cui dista soli 28 minuti con treni ad alta velocità. In questo modo si fondono due metropoli, costituendo di fatto un’area vasta, la più ricca della Cina, da circa 35 milioni di abitanti. Il progetto di riqualificazione che coinvolge la città, reso possibile dall’interazione con il presidente dell’Associazione di Commercio Italo/Cinese dell’Abruzzo Liu Weijung, ha tra i propri obiettivi lo startup di una serie di attività improntate a rappresentare lo stile e il gusto italiano, con il potenziamento e la nuova apertura di negozi, padiglioni espositivi, centri commerciali, business center, uffici, hotel, locali pubblici dedicati all’enogastronomia, e produzioni made in Italy esclusive come gioielli, pelletteria, moda, cioè i temi classici del brand Italia.

“Tianjin città capitale del marchio italiano in Cina – unico sportello dei prodotti made in Italy in Cina” è la sezione dedicata alle aziende artigiane associate al Consorzio Art For Job: oltre a Tianjin, gli altri “nodi” del progetto riguardano Shangai e Shenyang. La missione si è mossa su due filoni: uno istituzionale, con l’incontro tra la delegazione e i rappresentanti governativi della municipalità locale, l’altro più prettamente commerciale, che ha prodotto il contatto diretto tra i rappresentanti del consorzio e il direttore di un importante centro commerciale e il suo responsabile del settore gioielleria, ma anche con il manager della catena di negozi al dettaglio “Diamend”.

Altri incontri “politici” sono avvenuti a Shangai, per individuare collaboratori, operatori e interlocutori commerciali (centri commerciali di lusso, gioiellerie, investitori), interessati ai prodotti di alto livello made in Italy del settore moda e gioielleria, e a Shenyang, dove si sono svolti ulteriori meeting con investitori e operatori commerciali. In tutte le tappe della missione il Consorzio ha presentato il nuovo marchio “Bellissimo – since 1861”, un modo per permettere a piccole medie imprese italiane che producono articoli di lusso di posizionarsi su un mercato che, secondo le previsioni, diventerà nei prossimi dieci anni una delle prime potenze economiche mondiali.


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