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È nata Federpreziosi Roma

Per il primo mandato provvisorio il presidente è Pierpaolo Donati, vicepresidente Mario Didone: presentata un’indagine Format Research sulle gioiellerie della Capitale

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da sinistra: Il presidente della neonata associazione Federpreziosi Roma Pierpaolo Donati; Giuseppe Aquilino, presidente Fedepreziosi nazionale; Steven Tranquilli, direttore Federpreziosi

Si è costituita Federpreziosi Roma: la nascita dell’Associazione Provinciale delle Imprese Orafe Gioielliere Argentiere Orologiere – Confcommercio Imprese per l’Italia provincia di Roma Capitale si è avuta a margine dell’incontro “Il gioielliere: passione, competenza e… – Le nuove sfide del mercato e il ruolo di Federpreziosi nell’evoluzione del settore”. Per il primo mandato provvisorio che terminerà con la fine dell’anno, Pierpaolo Donati ne è il presidente e Mario Didone il vicepresidente. Entro il 31 dicembre andrà poi convocata l’Assemblea elettiva per lo svolgimento del primo mandato ordinario. Il Consiglio Direttivo Provvisorio è completato da Marco Astrologo, Giuliano Gori, Giuseppe Scagnetti, Silvia Straulino, Tiziano Tomba.

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Il gruppo di Federpreziosi Roma insieme ai vertici nazionali

Sono già cinquanta le imprese che si riconoscono in Confcommercio e i programmi di cui sono già state messe le basi negli ultimi mesi dello scorso anno per arrivare a dare vita alla Federazione fanno già presagire un rapido sviluppo. I numeri del comparto capitolino sono stati illustrati nel corso dell’incontro da Pierluigi Ascani di Format Research e da Steven Tranquilli direttore di Federpreziosi Confcommercio. “Discontinuità, passione e competenza – ha commentato Pierpaolo Donati – sono gli elementi che ci accomunano; formazione e innovazione sono gli obiettivi che perseguiremo insieme”.

Su un totale di 17.372 gioiellerie in Italia, che impiegano 39.721 dipendenti, ben 1.405 (con 2.951 addetti) sono a Roma e registrano uno sviluppo costante – anche se lieve – dal 2009 al 2016 (105,6 vs 100), in controtendenza con il resto del Paese (99,6 vs 100). La maggior parte, il 94.2%, tratta esclusivamente preziosi ed orologi nuovi (che costituiscono l’80,9 % del fatturato) e solo il 5,8% anche l’usato (pari al restante 19,9%). Dati questi ultimi allineati con quelli della media italiana. Quanto al tipo di clientela, a Roma, come è facile aspettarsi, è leggermente più alta la percentuale di clientela occasionale rispetto al resto d’Italia (essendo una città ad alto tasso turistico).

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Uno dei dati emersi dall’indagine di Format Research per Federpreziosi

L’indagine ha scandagliato anche le vendite natalizie, che per le gioiellerie romane non sono andate meglio rispetto al dato italiano. Per il 51,6% degli intervistati sono infatti diminuite; sono aumentate soltanto per il 13,5% del campione. Tra gli oggetti più richiesti, i bijoux non brand (38,6%); bijoux di brand noti (33,9%); gioielleria no brand (32,8%). In coda gli orologi: quelli di fascia economica in cima con il 15,5%, seguiti dai modelli di fascia media (7,9%).

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Gli oggetti più acquistati nelle gioiellerie romane durante le feste natalizie

“L’andamento negativo registrato anche nella capitale – dichiara il presidente di Federpreziosi Confcommercio Giuseppe Aquilino – sia per le vendite del periodo delle festività natalizie sia in generale in tutto il 2016, lascia comunque spazio a una sorta di positività che si manifesta nelle dichiarazioni dei colleghi che prevedono una situazione stabilizzata. Gioielleria e oreficeria unbranded sono state fra i prodotti privilegiati da una clientela prevalentemente fidelizzata e una minore incidenza di quella occasionale, ma i dati mostrano una netta preferenza per l’acquisto di bijoux sia di marca che non di marca. L’indicazione rispecchia la generale contrazione dei consumi e la conseguente scelta di oggetti meno impegnativi anche dal punto di vista economico. Ci troviamo di fronte a un inconfutabile dato di fatto e, dunque, dobbiamo pensare che proprio questo tipo di prodotto accessibile in questo momento può essere il fattore che può invogliare il pubblico a entrare in gioielleria. L’entusiasmo e la determinazione che contraddistinguono il nuovo gruppo – conclude Aquilino – sono segnale di un rapido e significativo sviluppo della sua attività e di un determinante contributo nell’ambito della nostra Federazione”.


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