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È in India il futuro dell’e-commerce: entro il 2015 boom delle vendite, anche di gioielli

Alcune indagini mostrano che entro due anni gli utenti di internet nel paese saliranno a quota 370 milioni. Cento miliardi di contributo al PIL

Anche se fa parte dei mercati emergenti, è uno stereotipo comune immaginare l’India come un paese tecnologicamente arretrato. In realtà, secondo alcune indagini condotte negli ultimi mesi, non solo non è vero ma è proprio qui che avverrà una delle più grandi rivoluzioni legate al mondo di Internet, e cioè lo sviluppo dell’e-commerce. Già negli ultimi anni è cresciuta esponenzialmente la penetrazione del web nel business e il settore orafo indiano non sembra essere da meno.

Sono oltre 125 milioni gli utenti Internet in India (tra i Bric è il mercato in più rapida crescita, secondo uno studio congiunto di comScore e Assocham, l’associazione delle Camere di Commercio e Industria del paese) e il settore del commercio non poteva rimanere indifferente a una tale mole di consumatori. Nel solo 2012 si sono aggiunti 18 milioni di nuovi utenti, mentre la Cina “solo” 14.

Un nuovo studio della società di consulenza McKinsey & Co. ci dice inoltre che l’India è sull’orlo di un boom di Internet, con un bacino di utenza previsto di 370 milioni entro il 2015, il secondo più grande al mondo dopo la Cina. Il potenziale contributo di Internet al prodotto interno lordo dell’India entro quella data può raggiungere i 100 miliardi di dollari circa, in aumento di circa 30 miliardi.

I fattori che guidano la crescita accelerata dell’e-commerce in India comprendono l’aumento dei redditi disponibili, una popolazione giovane e istruita, il crescente utilizzo dei social media e delle tecnologie, una crescita della penetrazione di Internet, che raggiunge anche le città più piccole, e l’evoluzione del modello di mercato online. Il vantaggio lo si conosce bene: il commercio elettronico non dà ai consumatori solo il potere di confrontare con facilità i prodotti, ma anche di ridurre i costi, oltre ad offrire un tempo di transazione più breve e la capacità di controllo delle merci, dall’ordine alla consegna.

Artefici di questa rivoluzione tecnologica sono, naturalmente, i giovani. “La maggior parte degli utenti è nella fascia di età tra i 15 e i 34 anni, e la maggior parte delle categorie in crescita on-line sono in relazione a questa fascia di età”, ha spiegato Kedar Gavane, direttore per l’India di comScore Inc. Il 60 per cento è rappresentato da uomini, ma la quota rosa è in rapida ascesa. iPad, cellulari, smartphone, tablet: questi sono gli strumenti con cui le persone interagiscono sul web e i grandi gioiellieri del paese non sono rimasti indifferenti a questo fenomeno. Non solo i dettaglianti locali come Orra, che fa parte della catena Rosy Blue Group’s diamond jewelry, ma anche stranieri come il britannico Gerald Online, che sta pensando di lanciare la propria piattaforma nel paese. Secondo l’Internet and Mobile Association of India (IAMAI) e l’IMRB, l’India avrà 130,6 milioni di utenti di internet via mobile entro il marzo 2014 (erano 87,1 milioni nel mese di dicembre 2012).

Il mercato online dei gioielli in India è attualmente in una fase primordiale, ma mentre il contributo del business on-line per le vendite complessive del settore rimane davvero piccolo, le prospettive certamente permettono di guardare con ottimismo all’e-commerce. Secondo la ricerca, la maggior parte dei rivenditori, la cui principale competenza non è evidentemente la tecnologia, non ha ben chiaro di quale piattaforma necessitano per il loro business online. Tuttavia, questo è un problema minore che può essere facilmente risolto affidando l’aspetto tecnologico a terzi. “Chi non è presente online sta perdendo una grande opportunità”, ha commentato Muralikrishnan B., country manager di eBay India.

“Il servizio clienti gioca un ruolo importante. È necessario disporre di un buon canale di comunicazione con il cliente quando vendi online “, ha dichiarato a Rapaport (che al fenomeno ha dedicato un ampio servizio) Deepak Tulsian, responsabile affari del commercio elettronico di Gitanjali Gems Ltd, che ha aggiutno che non dovrebbe esserci differenza di prezzi tra i due tipi di vendita. In realtà la combinazione di offline e online può essere solo un vantaggio: c’è anche chi offre la possibilità di pagare on line e poi ritirare in negozio.

“Il fattore principale per avere successo in questo settore è quello di creare un bisogno, che viene dall’insieme di buon prodotto, buon prezzo, buon servizio clienti e brand equity”, ha detto a Rapaport Rajiv Mehta, amministratore delegato di Surat Diamond Jewelry Private Ltd, che vende gioielli esclusivamente online utilizzando un approccio multicanale.


1 commento

  1. […] Russia, invece, sembra affermarsi il medesimo fenomeno che si sta verificando in India: secondo la banca Morgan Stanley, nel 2012 le vendite di prodotti, soprattutto di lusso, hanno […]


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