di


E-commerce, anche in Italia è boom per il prodotto moda

In Italia l’e-commerce della moda segna una crescita del 36%, con 5,7 milioni di acquirenti online nel 2015, pari al 20% di tutti gli utenti internet italiani. Il valore complessivo del mercato cresce grazie ad un aumento significativo della base acquirenti, mentre la spesa media annuale (408€) rimane pressoché simile a quella di 12 mesi fa. Per il secondo anno consecutivo ContactLab e SAP hybris presentano lo studio Ecommerce & Fashion 2015, che analizza dimensioni, caratteristiche e comportamenti degli acquirenti online di prodotti di moda all’interno dello scenario e-commerce italiano e internazionale.

Lo studio (free download su http://www.contactlab.com/it/risorsa-in-evidenza/edbs-ecommerce-and-fashion-2015-hybris-sap-contactlab/) è estratto dall’ultimo European+ Digital Behaviour Study 2015 di ContactLab, che da sei anni studia i comportamenti e le abitudini digitali degli utenti internet di sei paesi europei e da quest’anno anche degli online shopper di 4 aree metropolitane di Cina e USA. Il progetto di ricerca ha coinvolto quest’anno quasi 15.000 utenti internet tra quelli intervistati nella fase campionaria e quelli raggiunti grazie al coinvolgimento dei merchant, che hanno veicolato il questionario alla propria customer base.

Il dato italiano parla chiaro ma è l’intera Europa a scegliere sempre più spesso il fashion online: il prodotto moda è tra i beni a più alta frequenza di acquisto, indipendentemente dal canale. Nel mese medio di acquisto, la quota di coloro che si rivolgono al canale online è rimasta pressoché stabile rispetto a 12 mesi fa, vale a dire il 13% di online shopper vs 60% di acquirenti in negozio. Crescono però  gli utenti regolari di internet. Anche nel 2015, i media on line sono al primo posto nell’influenzare le scelte di acquisto.

contactlab

Gli italiani che acquistano moda online presentano un profilo sociodemografico equilibrato e digitalmente qualificato, risultando infatti quasi perfettamente distribuiti tra donne e uomini, presenti in tutte le aree geografiche, forti utenti mobile e con una capacità di spesa online superiore alla media degli online shopper. L’indagine svela anche che i primi driver di scelta pre-acquisto rimangono anche per il 2015 il sito web del marchio e la comunicazione via email.

Il fashion è tra i primi argomenti di interesse presso il totale degli online shopper italiani iscritti ai servizi di digital direct marketing, seguito dal 46%, pari a circa 5,2 milioni di individui. L’adesione alle newsletter di moda sale al 62% presso coloro che già fanno acquisti nella categoria, motivati dall’interesse per promozioni, offerte speciali e benefici dedicati ai sottoscrittori. Emerge inoltre una forte propensione degli italiani ad usare sia i portali e-commerce generalisti sia gli e-commerce verticali per effettuare un acquisto di moda. Il 33% degli acquirenti si rivolge ai siti che hanno anche un negozio fisico e il 26% converte sui siti delle marche.

Considerando che l’ecommerce italiano è ancora in una fase di crescita e mutamento della base acquirenti, è possibile ipotizzare che le abitudini di acquisto potranno variare in futuro a fronte del ruolo che giocheranno i diversi player italiani e internazionali. Con l’edizione European+ Digital Behaviour Study 2015 è stata verificata anche la propensione verso il click & collect dei prodotti di moda, misurando il 35% di prospect e il 4% di già utilizzatori di questa modalità di acquisto. Anche in questo ambito esiste dunque un enorme potenziale da cogliere per le aziende del settore.

“Questa nuova analisi estratta dal nostro studio nasce con l’obiettivo di offrire ai brand del segmento fashion informazioni precise per comprendere in profondità i comportamenti di acquisto e l’evoluzione delle abitudini dei consumatori – spiega Stefano Lena, VP Sales & Marketing di ContactLab -. I dati dimostrano ancora una volta che bisogna ingaggiare e connettere il consumatore offrendogli un’esperienza digitale unica e personalizzata, che si trasforma in valore ovunque e in qualsiasi momento egli decida di relazionarsi al marchio”.

“Per l’Italia il commercio multicanale non è ancora una realtà di prassi comuneconclude Ivano Fossati, Director EMEA Business Development, SAP hybris ma la ricerca conferma che oggi più che mai il retailer che vuole avere successo sul mercato necessita dell’integrazione assoluta di tutti i canali, digitali e fisici e, allo stesso tempo, deve creare una esperienza unica per il consumatore. Oggi l’azienda può basarsi su una profilazione più completa fornita dallo stesso utente, che in cambio chiede al brand messaggi pertinenti, per creare una customer experience unica e ben definita”.

 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *