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Dubai, agli arabi piace il gioiello made in Italy. Forte la domanda di argento e pietre preziose

Alcune aziende orafe del consorzio Art For Job hanno preso parte alla fiera di Sharjah conclusasi sabato

Si è concluso sabato scorso l’atteso appuntamento a Sharjah (Dubai – Emirati Arabi Uniti) con il MidEast Watch & Jewellery Show, tra i maggiori eventi fieristici del settore negli Emirati Arabi, per tradizione mercato particolarmente attento alla qualità e alle ultime tendenze del mondo dei gioielli e degli accessori moda più preziosi e che dà spazio anche alla produzione artigianale italiana. Ancora una volta, infatti, hanno preso parte all’evento alcune aziende orafe associate al Consorzio Art For Job:  Arte Idea di Loredana Corbo (Fermo), Atelier Gioielli di Sergio Nicolini (Senigallia), Gatti Gioielli di Roberto Gatti (San Benedetto del Tronto), Silvano Zanchi Arte Gioiello (Fermo), Staccioli Gioielli di Franco Staccioli (Senigallia) Just a Gem…! di Sigismondo Capriotti (San Benedetto del Tronto).

L’appuntamento autunnale del MidEast Watch & Jewellery Show (che si aggiunge a quello primaverile) è aperto anche ai consumatori finali: gioielleria, oreficeria, orologeria, tutto il mondo dell’oro e dei preziosi è stato protagonista al Centro Espositivo dell’Emirato Arabo di Sharjah (Expo Centre Sharjah). In questo contesto, le aziende marchigiane hanno proposto le loro nuove collezioni di preziosi d’alto artigianato in oro, argento e pietre.

Sedicimila metri quadri e più di 450 espositori da tutto il mondo, lo Show offre la possibilità ai visitatori di una panoramica esaustiva sulle tendenze della gioielleria internazionale. Il mercato degli Emirati Arabi Uniti, quasi 5 milioni di abitanti (1 milione e mezzo solo a Dubai), si colloca nel contesto sociale più dinamico del Medio Oriente. Un’economia parzialmente bloccata dalla crisi ma ora in ripresa, trainata da settori determinanti per lo sviluppo, quali gli investimenti, il commercio, la finanza, le costruzioni, l’industria.

In particolare, Dubai rappresenta un capisaldo del commercio anche grazie alla sua posizione strategica rispetto alle rotte mercantili e agli scambi via terra: un vero ponte tra Oriente e Occidente. Dubai occupa il primo posto negli Emirati per importazioni (il 76,8% del valore totale delle importazioni), da paesi arabi, asiatici, Europa, America, come anche Africa e Oceania ma ha anche un ruolo centrale nella riesportazione di beni che coinvolge non solo l’area del Golfo ma si spinge fino a raggiungere l’India e le coste orientali africane. Nell’ambito di queste vie commerciali, oro, pietre preziose, gioielli sono diventati sempre più popolari: la rapida crescita dell’economia ha alimentato un incremento spettacolare nella domanda dei beni di lusso. Il consumatore arabo è infatti tra i più grandi compratori di preziosi, è quindi un acquirente consapevole e aggiornato, costantemente alla ricerca di qualcosa di nuovo.

Le aziende orafe associate al Consorzio Art for Job hanno perciò studiato in maniera attenta le collezioni da esporre alla fiera di Sharja, intercettando con cura il gusto del consumatore mediorientale particolarmente interessato alla ricchezza e all’uso del colore delle pietre, anche sfruttando le incredibili possibilità del rendering 3D per un’anteprima reale e fedele del gioiello commissionato. Molto richiesto, come emerso in queste ultime edizioni, anche l’argento. Unicità, artigianalità e novità completano il quadro della domanda araba, soddisfatta dalla produzione italiana sotto ogni aspetto. La clientela araba in generale dimostra di apprezzare notevolmente questi aspetti della produzione orafa made in Italy, evidenziando una risposta molto positiva nei confronti della freschezza stilistica dei gioielli.


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