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Donati confermato alla guida di Federpreziosi Roma

Terminato a dicembre il mandato provvisorio, è stato eletto il nuovo direttivo. Presentata la fotografia dell’Osservatorio Federpreziosi Confcommercio sul comparto regionale

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Il consiglio direttivo di Federpreziosi Roma; a destra, Steven Tranquilli, direttore nazionale Fedepreziosi

Costituita poco più di un anno fa, Federpreziosi Roma ha eletto gli organi direttivi dopo il primo mandato provvisorio scaduto il 31 dicembre scorso. Sono stati riconfermati all’unanimità il presidente Pierpaolo Donati e tutta la squadra “fondatrice” eccezion fatta per Giuseppe Scagnetti, impossibilitato a ricandidarsi e al quale subentra Gianluca Mariani: nel consiglio, dunque, il vice presidente Mario Didone, Marco Astrologo, Giuliano Gori, Gianluca Mariani, Silvia Straulino e Tiziano Tomba. L’Assemblea dei soci è stata anche l’occasione per presentare gli ultimi dati sul comparto orafo con particolare riferimento a quello romano, illustrati dal presidente di Format Research, Pierluigi Ascani.

Fra le iniziative prioritarie in programma, il neopresidente ha ricordato l’avvio dell’operatività della Commissione Periti come gruppo di lavoro per incontri formativi e laboratori orafi, gemmologici e orologiai; l’elaborazione di un progetto pratico e funzionale che agevoli gli associati nello smobilizzare il magazzino; la collaborazione a iniziative di carattere divulgativo-culturale come “La Settimana del Corallo e del Cammeo”; gli incontri per rendere pienamente consapevoli gli associati delle opportunità offerte da Confcommercio.

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Pierpaolo Donato, neopresidente di Federpreziosi Roma, e Steven Tranquilli, direttore Federpreziosi

Federpreziosi Confcommercio Roma – ha dichiarato Pierpaolo Donati – si porrà come punto d’incontro tra i propri associati e le componenti istituzionali. Si porrà come punto d’incontro insieme ai propri associati e per i propri associati. Il supporto dei massimi vertici confederali, di Confcommercio Roma e il lavoro di tutta la squadra di Federpreziosi, a partire dal presidente Giuseppe Aquilino e dall’instancabile direttore Steven Tranquilli, sono stati determinanti per noi in questi primi quattordici mesi di lavoro. L’obiettivo sarà quello di dare il massimo contributo al rafforzamento della preziosa rete del nostro sistema, nonché alle iniziative legate al cambiamento e all’innovazione che stanno coinvolgendo in pieno anche il settore orafo”.

Quanto ai dati sul comparto orafo romano, “Si tratta – ha sottolineato il direttore di Federpreziosi nazionale Steven Tranquilli-  di una fotografia scattata dall’Osservatorio Federpreziosi Confcommercio in cui risultano con evidenza, in un raffronto con i risultati della ricerca presentata alla fine dello scorso anno, le potenzialità che il nostro settore ha saputo sfruttare e che ancora può sviluppare in ambito regionale”. 

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Pierluigi Ascani, presidente di Format Research, illustra i dati sul comparto orafo romano

Quanto alla natalità delle imprese, il Lazio sembra essere in controtendenza rispetto al paese: su un totale di 17.161 gioiellerie in Italia, con un calo di qualche centinaio di unità rispetto alle 17.372 dell’anno precedente, Roma è passata da 1.405 a 1.413 unità su un totale di 1.915 attive nell’intera regione. Relativamente alla dimensione delle imprese, i valori sono pressoché simili con una prevalenza da 1 a 5 dipendenti: 96.1% in Italia, 96,6% nel Lazio e 96.9% a Roma. In linea, per altro con quanto si registra in generale nel comparto del dettaglio.

Anche per quanto riguarda la forma legale i dati per Roma e Lazio si equivalgono: sulle 1.413 gioiellerie romane il 41.3% sono individuali, il 17.5% sono società di persone e il 41.1% di capitali; fra le 1.915 attività nel Lazio il 44,6% sono individuali, il 18.2% sono società di persone e il 37,6% società di capitali.

Secondo l’Osservatorio, negli ultimi 18 mesi ben il 75,6% degli intervistati si è recato in gioielleria e l’86, 9% ha effettuato un acquisto, prevalentemente di gioielli in oro (67,3%) e di bijoux per il 43,9%. Malgrado l’aumento degli acquisti attraverso il canale dell’e-commerce, che viene preferito nel 58,7% dei casi per il prezzo vantaggioso, il canale tradizionale – ovvero la gioielleria tradizionale su strada o in un centro commerciale – continua ad essere ampiamente preferito per l’acquisto di preziosi.

Fra le motivazioni della scelta “tradizionalista”, per il 65.3% è l’impossibilità “di toccare con mano il prodotto da acquistare. Circa tre intervistati su quattro riconoscono al gioielliere il ruolo importante di un professionista al quale rivolgersi con fiducia per avere competenti consigli. Sulla tipologia di gioielli preferiti la moda esercita sicuramente una grande influenza: da anni le spille, insieme a gemelli e fermacravatte, sono ultime in una classifica che vede ai primi posti bracciali e braccialetti, orologi, orecchini e ciondoli.

Per quanto riguarda gli orologi, soffre l’alta e l’altissima gamma, alla quale viene nettamente preferita la fascia economica fino a 500 Euro. Le festività natalizie non costituiscono ormai più l’occasione privilegiata di acquisto di preziosi, ma ottengono migliori risultati le celebrazioni di compleanni o di eventi come lauree, nascite, anniversari.

 


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