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Domenica a Napoli i premi alle eccellenze orafe partenopee

Il 24 maggio nella Camera di Commercio provinciale la prima edizione dell’evento organizzato da Com.Tur e Federpreziosi in collaborazione con Federazione Orafi Campani

Camera di Commercio

Premi alle eccellenze orafe campane: la prima edizione dell’evento “Imprese, artefici, storie e passioni – Tradizioni e futuro” si terrà a Napoli domenica 24 maggio in Camera di Commercio. A organizzarla, Com.Tur – Azienda Speciale della Camera di Commercio di Napoli, e Federpreziosi Confcommercio in collaborazione con Federazione Orafi Campani.

La commissione tecnica – composta da Vincenzo Addati, Luigi de Simone, Flavio Dinacci, Roberto Giannotti, Giovan Giuseppe Lanfreschi, Steven Tranquilli – ha analizzato la pluralità di imprese presenti sul territorio dovendo individuare tra i tanti imprenditori impegnati a gestirle ogni giorno con professionalità e passione, i più rappresentativi nel mantenere vitale il comparto, vero e proprio fiore all’occhiello del Made in Italy.

Un comparto orafo, quello regionale, composto da circa 2.300 aziende, di cui 1400 di vendita al dettaglio, 150 grossisti e circa 700 di produzione ed indotto (incastonatori, lucidatori, cesellatori, ecc.) tra artigiane ed industriali per un fatturato complessivo di oltre 2 miliardi di euro.

Roberto De Laurentiis“Se il comparto produttivo – afferma Roberto de Laurentiis, presidente della Federazione Orafi Campani (nella foto a sinistra)  – è riuscito ad agganciare la ripresa dell’export orafo – in Italia cresciuto del 7% nel 2013 – il settore commerciale è ancora in sofferenza a causa della perdurante crisi dei consumi, con un calo complessivo delle vendite che negli ultimi 5 anni è arrivato a sfiorare il 40% di media. Anche quando finalmente arriverà la ripresa, è prevedibile che i comportamenti dei consumatori non siano più gli stessi di prima: in questi ultimi anni sono diventati estremamente selettivi e probabilmente lo rimarranno, privilegiando i prodotti più originali e distintivi in termini di immagine e design e con il rapporto qualità/prezzo percepito come più favorevole. Le aziende vincenti saranno quelle che sapranno posizionarsi al meglio in questo trend, sia nell’ambito della produzione che del commercio. È stato con vero entusiasmo – aggiunge – che abbiamo accolto la proposta di Federpreziosi Confcommercio di dedicare una giornata celebrativa al mondo orafo campano, che rappresenta tuttora una delle eccellenze del sistema imprenditoriale della Campania e della Provincia di Napoli in particolare, nonostante la crisi abbia inferto colpi durissimi”.

Dall’estero, secondo il presidente degli orafi campani, continueranno ad arrivare le opportunità di crescita nei prossimi anni: ecco perché, precisa, occorre incrementare ulteriormente il tasso di internazionalizzazione delle imprese, già elevato in alcuni contesti storicamente vocati all’export, come il settore del corallo. “Per tutti, fabbricanti e commercianti, vale l’imperativo dell’innovazione – commenta de Laurentiis –, intesa come ricerca di nuovi prodotti, utilizzo massiccio delle potenzialità della rete e delle tecnologie informatiche, e, specie nell’ambito del commercio al dettaglio, l’ampliamento e la personalizzazione dei servizi offerti alla clientela”.

Aquilino intervento“Dalla consapevolezza del valore di questo patrimonio – spiega Giuseppe Aquilino, presidente di Fedepreziosi (a destra) – è nata l’idea di identificare, premiare e soprattutto promuovere, le singole eccellenze che si sono distinte nei vari campi: dall’internazionalizzazione, all’innovazione tecnologica, alla capacità di comunicare le proprie peculiarità, nonché all’applicazione concreta dei parametri legati alla responsabilità sociale d’impresa, passando per la valorizzazione delle risorse interne, tenendo conto anche di coloro che nel 2015 celebreranno le nozze d’argento e d’oro con il settore”.

“L’eccellenza orafa napoletana – dichiara il presidente della Camera di Commercio di Napoli Maurizio Maddaloni – rappresenta un driver fondamentale del nostro terziario, grazie all’impegno e alla capacità di fare rete dei maestri artigiani e dei commercianti, riuniti soprattutto dalla gran voglia di tramandare l’arte di trasformare le preziose materie prime in gioielli unici e ammirati in tutto il mondo. Grazie all’impegno anche nella formazione, oggi questa tradizione è nelle abili mani di tanti giovani che hanno deciso di tenere alto il nome della scuola di oreficeria napoletana, nonostante i venti di crisi che soffiano ancora forti in tutti i settori della nostra economia”.

 


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