di


Domanda record di oro nel 2011, Cina e India in testa con il 49%

È la prima volta che la domanda globale di oro supera quota 200 miliardi: è quanto emerge dal Gold Demand Trends, il rapporto trimestrale sull’andamento del mercato del metallo prezioso diffuso oggi dal World Gold Council. Nel 2011 la domanda è salita a 4,067.1 tonnellate per un valore stimato di 205,5 miliardi di dollari americani. Un record non soltanto economico ma anche di tonnellaggio: il più elevato dal 1997. Il driver principale di questo aumento è stata la domanda per investimento, cresciuta a 1,640.7 tonnellate, +5% rispetto al precedente record del 2010 e con un valore di 82,9 miliardi di dollari. I mercati principali, in questo ambito, sono stati India, Cina ed Europa. I due paesi asiatici restano le “roccaforti” dell’oro, generando il 55% della domanda di gioielli e il 49% di quella globale. Il primo in particolare ha registrato una domanda di oltre 939 tonnellate, una quantità degna di nota considerando la volatilità del prezzo dell’oro e la debolezza della rupia indiana rispetto al dollaro verificatasi nella seconda parte dell’anno. Di quella cifra, oltre 500 tonnellate sono rappresentate dai gioielli in oro, mentre il mercato degli investimenti ha raggiunto quota 366. In Cina, la domanda 2011 è stata di 769.8 tonnellate, +20% grazie a gioielli e investimenti: dato dovuto soprattutto a questo secondo asset.

Nella seconda metà dell’anno si è affermato come maggiore mercato a livello mondiale per i gioielli. Anche l’Europa, però, riacquista terreno con una crescita della domanda il cui motore principale è da ricercare in Germania e Svizzera. Le banche centrali hanno protratto il trend del 2010 di crescenti acquisti netti di oro, saliti da 77 tonnellate a 439, il che riflette la loro necessità di diversificare le attività, ridurre la dipendenza da poche valute estere, riequilibrare le riserve e proteggere la ricchezza nazionale.

Quello che possiamo vedere da queste cifre è che nel 2011 ci sono stati due fattori principali per questi risultati record – ha dichiarato Marcus Grubb, Investment Managing Director del World Gold Council -: da un lato, la crescita asiatica e un rinnovato ottimismo, dall’altro il desiderio occidentale di proteggere i beni contro l’incertezza. Se lo sguardo si sofferma sull’Asia, un notevole impulso alle cifre globali della crescita della domanda viene dalla Cina, tendenza che vedremo continuare anche nel 2012, quando probabilmente il paese si affermerà come il più grande mercato dell’oro nel mondo”.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *