di


Domanda di oro e deficit, l’India riconsidera la tassa sulle importazioni

Per contrastare il disavanzo il ministro delle finanze annuncia un piano che potrebbe aumentare il costo del metallo prezioso

L’India ha in cantiere di frenare le importazioni di oro rendendo il metallo più costoso. L’ipotesi, riportata dal giornale The Hindu, è motivata dalla volontà governativa di ridurre l’attuale deficit delle partite correnti, che nel terzo trimestre del 2012 è cresciuto del 5,4 per cento (22,3 miliardi di dollari). “La domanda di oro deve essere ridimensionata – ha detto il ministro delle Finanze P Chidambaram –: potremmo non avere scelta, trovandoci a aumentare i costi delle importazioni. La questione è già all’ordine del giorno del governo”.

Le importazioni del metallo prezioso, durante il secondo e il terzo trimestre dell’anno appena concluso, si sono attestate sui 20,2 miliardi di dollari, giù del 30,3 percento rispetto al 2011. Il rapporto del ministero attribuisce il calo del valore all’aumento dei dazi doganali sulle importazioni applicato nei mesi tra gennaio e marzo 2012.

L’India, che per approvvigionarsi del metallo può ricorrere solo all’importazione, ricopre attualmente un ruolo cruciale nel commercio di oro, attualmente il primo nella classifica mondiale. Secondo le stime del World Gold Council, il paese si è collocato al vertice con 87 tonnellate d’oro in lingotti e monete per un valore di 4,6 miliardi di dollari americani e nel terzo trimestre 2012 la domanda è cresciuta del 12%.

Nell’anno fiscale chiuso il 31 marzo, Nuova Delhi aveva comprato 60 miliardi di dollari di oro, con un incremento del 50% rispetto ai dodici mesi precedenti. Il dato spinse il ministero ad aumentare la tassa sulle importazioni al 4%, generando una lunga e forte protesta dei gioiellieri indiani conclusasi soltanto dopo il ritiro del provvedimento.

Quanto all’andamento del prezzo, il 2012 ha registrato un temporaneo rallentamento della corsa verso l’alto del metallo giallo, che comunque ha chiuso l’anno con segno positivo (fine anno a +7 per cento rispetto al mese di gennaio) pur senza raggiungere l’attesa quota dei 2200 dollari l’oncia. Le previsioni per il 2013 ipotizzano il 12esimo anno consecutivo di rialzo dei prezzi.


1 commento

  1. […] aveva annunciato il ministro delle Finanze i primi di gennaio e non è passato molto tempo perché la sua proposta diventasse concreta: l’India ha […]


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *