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Confindustria, nuovo focus sull’export del bello e ben fatto

Il 9 maggio sarà presentata l’edizione 2017 del rapporto elaborato da Centro Studi Confindustria e Prometeia con la collaborazione di Istat. All’interno uno speciale Usa

Stavolta il focus è sui mercati avanzati che importano dall’Italia dall’Italia ben 59 miliardi di prodotti Belli e ben fatti dell’alimentare, dell’abbigliamento e tessile-casa, dell’arredamento, delle calzature, dell’oreficeria e gioielleria, dell’occhialeria: sarà presentata a Milano il 9 maggio l’edizione 2017 del rapporto “Esportare la dolce vita. Il potenziale di mercato per il bello e ben fatto italiano nei mercati avanzati”, la guida elaborata da Centro Studi Confindustria e Prometeia con la collaborazione di Istat.

L’appuntamento è alle 10.30, presso il MUDEC, Museo delle Culture,Via Tortona 56 a Milano. Il rapporto si interroga su quanto potenziale di espansione ci sia ancora da qui al 2022 nei singoli mercati avanzati per ogni settore BBF e sulla possibilità che ha l’Italia del bello e ben fatto di aumentare le proprie quote di mercato. Apre l’evento Licia Mattioli, Vice Presidente per l’Internazionalizzazione di Confindustria; presentano il rapporto Luca Paolazzi, Direttore Centro Studi Confindustria, e Alessandra Lanza, Partner Prometeia.

L’edizione di quest’anno, inoltre, ha un focus sugli Stati Uniti: l’America resta ancora un continente da scoprire per la maggioranza delle imprese esportatrici BBF. La ricerca è condotta con la collaborazione di 10 associazioni di Confindustria: Anfao, Assocalzaturifici, Associazione Italiana Confindustria Alberghi, Confindustria Federorafi, Federalimentare, Federvini, Assica, FederlegnoArredo, Sistema Moda Italia e Ucina.

Intervengono, con la loro testimonianza, alcuni ambasciatori del BBF italiano nel mondo e negli USA: Davide Oldani, Ambassador di EXPO 2015, Marco Bizzarri, Presidente e Ceo Gucci, Jean-Christophe Babin, Ceo Bulgari, Mario Bellini, Mario Bellini Architects e, con una video intervista, l’Ambasciatore Usa Michael Froman. Conclude i lavori Carlo Calenda, Ministro dello Sviluppo Economico.


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