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DODO si racconta attraverso la creatività di otto giovani artisti internazionali

Once upon a DODO
Once upon a DODO

È vissuto e si è estinto sull’isola di Muritius tantissimi anni ma è arrivato fino a noi grazie all’intuizione di Pomellato che lo ha eletto simbolo di Dodo. Dopo il “Watch my Dodo” e il progetto di collaborazione con la “Central Saint Martins”, il famoso brand ha ora affidato la sua immagine alla creatività di otto giovani artisti internazionali. Ne è nata una collezione molto ironica che è stata presentata come una vera e propria esposizione che ha fatto anche da trampolino di lancio ai creativi che – ispirandosi alla citazione di Matisse “Creativity takes courage” (scritta sui fogli che hanno introdotto al percorso diviso in otto tappe) -, hanno sbrigliato la propria libertà senza porre alcun limite neppure nell’utilizzo delle tecniche.

Yoko Miura
Yoko Miura

Yoko Miura ha realizzato una paper sculpture utilizzando le colorate unità del packaging.

Paulina Slebodzinska
Paulina Slebodzinska

Ritagliando una miriade di silhouette della farfalla DODO, Paulina Slebodzinska ha creato un paper craft di colore azzurro.

Eleanor Macnair
Eleanor Macnair

Eleanor Macnair è ricorsa alla tecnica del Play-doh per plasmare le atmosfere dell’isola di Mautitius.

Maurizio Galli
Maurizio Galli

Il prossinoscopio è stato scelto da Maurizio Galli per raccontare la mobilità del charm dell’anello brisé.

Liza rRendina
Liza rRendina

Liza Rendina ha umanizzato un cavalluccio marino e un polpo dando vita a una divertente coppia in tessuto.

Francisca Pageo
Francisca Pageo

È invece un collage di delfini, nuvole e pinguini il lavoro di Francisca Pageo.

Marcel George
Marcel George

Marcel George si è focalizzato sui charms pinguino, pipistrello, ferro di cavallo e quadrifoglio con diamanti neri per una immagine realizzata con la tecnica dell’acquerello.

Liselotte Watkins
Liselotte Watkins

Con le stelline Lisellotte Watkins ha invece illuminato i capelli dell’immagine femminile dell’illustrazione.

 

 


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