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Diplomatici occidentali in visita nel Marange

Zimbabwe, un gruppo di ambasciatori si è recato in quattro miniere di diamanti dopo l’invito del governo

Come annunciato una decina di giorni fa, la controversa regione del Marange ha avuto la sua prima visita ufficiale di diplomatici occidentali. Già lo scorso anno il governo dello Zimbabwe aveva formulato l’invito a visitare le zone mineriarie che erano state soggette a sanzioni internazionali. Un gruppo di ambasciatori provenienti da Australia, Belgio, Canada, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania e Spagna hanno visitato quattro miniere di diamanti in Zimbabwe nell’ambito di una prima missione esplorativa. Durante la visita, i diplomatici hanno visitato Mbada, Marange Resources, Diamond Mining Corporation e Anjin.

Il gruppo aveva in programma anche una visita ad Arda Transau, la città in cui sono stati trasferiti gli abitanti delle zone minerarie. La decisione del governo africano è seguita alle polemiche che, malgrado la revoca, lo scorso dicembre, delle sanzioni che impedivano allo Zimbabwe di vendere i propri diamanti sui mercati internazionali, hanno continuato a riguardare le condizioni di lavoro nella regione. Finora solo agli alleati del presidente Mugabe era stato permesso di visitare l’area.

L’incontro ha un significato particolarmente importante se si considerano gli sforzi internazionali nell’ambito del Kimberley Process per regolamentare e ridurre i conflitti che si nascondono spesso dietro l’estrazione delle pietre preziose.


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