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Dietrofront dell’Iacc, Alibaba sospeso dopo la protesta dei brand

L’International Anti-Counterfeiting Coalition fa un passo indietro dopo le polemiche con altri membri come Michael Kors, Gucci America e Tiffany, ma il gruppo cinese continuerà a collaborare

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Dopo le proteste di grandi brand come Michael Kors, Gucci America e Tiffany, l’International Anti-Counterfeiting Coalition fa un passo indietro e sospende l’adesione del colosso cinese dell’e-commerce Alibaba, entrato nell’Iacc ad aprile. Come riportato dal Sole 24 Ore, il gigante dello shopping online resta comunque schierato contro contro il mercato dei falsi e annuncia di voler continuare a collaborare con la coalizione anche dall’esterno.

Un mese fa, la notizia dell’ingresso del gruppo fondato da Jack Ma nell’Iacc, seguita poche settimane dopo dalle prime proteste di altri membri dell’associazione, che contestano ad Alibaba di ospitare un alto numero di merci contraffatte sulla sua piattaforma: in un primo momento l’Iacc si era dichiarata intenzionata a non fare dietrofront ritenendo l’adesione o la fuoriuscita alla coalizione un comportamento volontario. L’Iacc conta complessivamente 250 membri in rappresentanza di 40 Paesi.  

 


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