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Diamanti sintetici, in arrivo il nuovo codice doganale europeo

Battaglia vinta dall’European federation of Jewellery di cui Federorafi è socio fondatore. Luigi Cosma, Borsa Italiana Diamanti: “è un passo in avanti per differenziare due prodotti”

I diamanti sintetici e quelli naturali saranno distinti anche in dogana. Entrerà in vigore dal 1 gennaio 2020 il nuovo codice doganale europeo per i diamanti sintetici, che introduce appunto uno specifico codice per i diamanti non nati sotto la crosta terrestre, ma ottenuti in laboratorio. Questi codici europei sono temporanei e saranno applicati fino al 1 ° gennaio 2022, quando saranno sostituiti dal nuovo codice doganale HS6 adottato dall’Organizzazione mondiale delle dogane che avrà applicazione in tutto il mondo.

Un risultato che non può che far piacere a Federorafi, che da tempo si batte per la regolamentazione di questo settore, «ottenuto – si legge nella nota diffusa dall’associazione – anche grazie agli sforzi dell’European Federation of Jewellery (Efj), di cui Federorafi è socio fondatore, che si è adoperata per l’adozione di questo nuovo codice doganale europeo che faciliterà il monitoraggio dei flussi di diamanti sintetici in Europa, consentendo così una migliore conoscenza della situazione».

«Sebbene legittimi – continua Federorafi – i diamanti sintetici differiscono sostanzialmente dai diamanti naturali. Efj accoglie pertanto con favore il riconoscimento della differenza tra diamanti naturali e diamanti sintetici da parte della Commissione europea attraverso il nuovo codice doganale. Alla luce di queste differenze fondamentali, Efj ritiene importante che i rivenditori informino in modo completo i consumatori sulla natura del prodotto che stanno vendendo. Federorafi, attraverso Efj, continuerà pertanto a sostenere l’istituzione di una legislazione europea che differenzi i diamanti naturali dai diamanti sintetici a livello di vendita al dettaglio al fine di garantire la protezione dei consumatori».

L'imaging DiamondView ha mostrato la struttura di crescita sintetica e la fosforescenza blu tipica dei diamanti sintetici cresciuti con HPHT-min

Tra le richieste dell’associazione in sede europea, tra le altre cose, c’è la richiesta di tradurre in legge lo standard Iso 18323 sulla nomenclatura dei diamanti, proibendo definizioni fuorvianti come “genuino”, “naturale”, “prezioso” o “coltivato”, permettendo solo “sintetico”, “creato in laboratorio” o “cresciuto in laboratorio”.

La norma, del resto, si inserisce in un dibattito di grande attualità e in una situazione generale che vede una sempre maggiore diffusione del prodotto sintetico – una volta usato solo in ambito industriale – anche in gioielleria. E di conseguenza anche delle frodi.

Antonello Donini

«Negli ultimi anni –  spiega Antonello Donini, responsabile del laboratorio gemmologico Cisgem – stiamo ricevendo molte più richieste di analizzare diamanti e sono in aumento anche i casi in cui una pietra acquistata come naturale si rivela invece sintetica. È una buona cosa che sia stato istituito un codice apposito, in modo da segnalare il tipo di pietra già al momento dell’importazione, anche perché si prevede che nei prossimi anni il numero di diamanti sintetici commercializzati salirà dell’8% annuo».

Luigi Cosma

Concorde anche Luigi Cosma, presidente della Borsa Diamanti di Milano. «L’istituzione di un nuovo codice doganale è un passo in avanti per differenziare due prodotti, che pur sembrando simili non lo sono assolutamente – afferma – La situazione attuale sta andando verso una normalizzazione. Il prodotto sintetico, secondo me, avrà il suo mercato andando magari a sostituire altre pietre alternative al diamante naturale. La Federazione Mondiale delle Borse Diamanti (Wfdb) e noi come Borsa Diamanti d’Italia non abbiamo niente in contrario se i diamanti sintetici vengono venduti per quello che sono. Il rischio c’è se non sono dichiarati in quanto tali e se mescolati insieme ai naturali nei lotti. La Wfdb e noi come affiliati nel caso un socio venga trovato a vendere il prodotto sintetico senza dichiaralo lo espelliamo e una volta espulso non potrà più commerciare in nessuna Borsa».

Dal canto suo, come racconta il presidente, la Borsa diamanti si è attivata da tempo per fare informazione sul tema, partecipando a conferenze anche nell’ambito dei Gem Talk organizzati a VicenzaOro dall’Istituto Gemmologico Italiano: «All’ultima fiera si sono tenute due conferenze per dare la possibilità a più operatori di partecipare. Inoltre noi in Borsa diamo la possibilità ai nostri soci su appuntamento di utilizzare un macchinario per distinguere i sintetici dai naturali. Tra le iniziative da segnalare sul tema è poi appena partita una collaborazione su iniziativa di Federpreziosi, che comprende una collaborazione con Igi, Associazione Italiana Gemmologi, Associazione Orafa Lombarda e Borsa Diamanti d’Italia, che ha come obbiettivo lo studio e la realizzazione di un vademecum specifico sul tema dei diamanti naturali e sintetici destinato ad operatori del settore per fornire puntuali e chiare indicazioni linee guida».


1 commento

  1. SGR srl says:

    Il diamante sintetico è incredibilmente eccezionale…..curioso di quello che accadrà nei prossimi anni ma l’unica cosa evidente è che sera’ per sempre anche lui eterno.


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