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Diamanti, l’export di Israele mostra segnali di ripresa

Dopo il brusco calo registrato nel primo semestre arrivano dati rassicuranti per la seconda metà dell’anno

Primi 9 mesi dell’anno, l’export israeliano dei diamanti lavorati ha toccato quota 4,3 miliardi di dollari. Ecco registrare dunque i primi segni di ripresa a partire dal terzo trimestre: è quanto emerge dai dati diffusi dal ministro dell’Industria, del Commercio e del lavoro Shmuel Mordechai. Rispetto allo scorso anno, comunque, i primi nove mesi segnano un -25,6 per cento rispetto allo stesso periodo 2011 (quando le esportazioni si attestavano intorno ai 5,83 miliardi).

Si sarebbe arrestata, secondo il ministro, la drastica riduzione delle esportazioni (che si è riflettuta nel secondo trimestre anche nell’import). Per i diamanti grezzi, il commercio estero è arrivato a 2,07 miliardi di dollari rispetto ai 2,98 miliardi dei primi 9 mesi del 2011 (-30,6 per cento). Stesso calo nell’import: 2,65 miliardi rispetto ai 3,51 dello scorso anno (-24,7 per cento).

Moti Ganz (nella foto a sinitra), presidente dell’Israel Diamond Institute Group of Companies (IDI) ha riferito che l’industria israeliana è stata influenzata dalla situazione economica mondiale, ma ha dichiarato anche che comincia a intravedere una netta tendenza verso una maggiore attività. “A giudicare dalle ultime due fiere importanti, Mumbai e Hong Kong – ha commentato Ganz – c’è sicuramente un movimento verso l’alto nel commercio di diamanti. Anche se abbiamo ancora molta strada da fare prima di raggiungere i dati dello scorso anno, che sono stati i migliori di sempre per Israele, sono fiducioso che il trend positivo continuerà per il resto dell’anno”.


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