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Diamanti lavorati, a marzo import del Giappone a +21%

All’aumento in valore corrisponde però un calo in volume (-3 per cento)

Il mercato delle pietre del Giappone si avvia alla ripresa dopo il devastante terremoto del marzo 2011 e registra, a distanza di un anno, un +21 per cento nelle importazioni di diamanti lavorati. Nel terzo mese del 2012, infatti, il ministero delle Finanze nipponico parla di 73,5 milioni di dollari. Leggero calo in volume (140.024 carati, -3 per cento) con un incremento del prezzo medio delle merci del 24 per cento (500 dollari a carato). Dato oscillante confermato a livello trimestrale: +18 per cento di import (216,2 milioni di dollari), -18 per cento in volume (469,082 carati).

Le importazioni dall’India sono cresciute del 52 per cento su base annua (40,9 milioni di dollari), quelle dal Belgio del 4,4 per cento (10,8 milioni di dollari) mentre quelle da Israele del 60 per cento (4,9 milioni di euro). Bene anche il commercio con la Thailandia, con +12 per cento a marzo (3,9 milioni).


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