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Diamanti, la Finanza perquisisce cinque banche

Intesa SanPaolo, Unicredit, Monte dei Paschi di Siena, Banco Popolare e la Popolare di Bari hanno ricevuto la visita delle Fiamme Gialle

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Perquisizioni in 5 banche sulla questione “Diamanti da investimento”: centinaia di documenti cartacei e informatici sono stati prelevati dalla Guardia di Finanza nelle sedi di Intesa SanPaolo, Unicredit, Monte dei Paschi di Siena, Banco Popolare e la Popolare di Bari. Il fenomeno dei diamanti venduti dalle banche in modo improprio come ‘beni rifugio’ a prezzi di gran lunga superiori alle valutazioni del mercato (in assenza di un listino ufficiale per i prezzi) era già stato scandagliato da Preziosa Magazine lo scorso luglio: nei mesi successivi, sulla questione si erano accesi molti riflettori.

In prima fila anche Federpreziosi, che a Vicenzaoro September 2016 ha organizzato un convegno sui diamanti da investimento venduti in banca, sottolineando la necessità di un intervento istituzionale a tutela dei consumatori, che si ritrovano a spendere cifre elevate per gemme poi difficili da ricollocare, se non a fronte di una sostanziosa perdita della cifra sborsata. Lo scorso febbraio, poi, l’intervento della Consob, che aveva annunciato specifici approfondimenti sulle proposte commerciali degli istituti bancarie e avviato una collaborazione con la Banca d’Italia e con l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

La notizia delle perquisizioni – diffusa da alcune agenzie di stampa e dal quotidiano La Repubblica – fa riferimento a un business che nel 2015 avrebbe generato almeno 300 milioni di euro. Secondo quanto riportato, nessuno degli istituti di credito ha rilasciato dichiarazioni sull’intervento delle Fiamme Gialle.

 


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