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Diamanti, la Cibjo punta a uno standard unico

Rilasciato il report della Commissione diretta da Udi Sheintal in attesa del Congresso annuale a Salvador de Bahia il prossimo 4 maggio

Diamonds

Mancano meno di due mesi all’apertura del Congresso annuale della Cibjo, in calendario quest’anno dal 4 maggio a Salvador de Bahia in Brasile, e come di consueto la Confederazione mondiale della gioielleria diffonde le relazioni delle sue commissioni speciali. Ultima in ordine di tempo, quella sui diamanti. Dopo il focus su marketing e formazione e quello sui metalli preziosi, arriva il terzo report, quello della Commissione diamanti diretta da Udi Sheintal.

La relazione esamina, nel dettaglio, le misure adottate dalla Cibjo per fronteggiare la diffusione di diamanti sintetici non dichiarati, e anche l’integrità e la diversità dei sistemi di classificazione del diamante che vengono utilizzati nel settore, le definizioni usate e l’affidabilità dei classificatori stessi.

Nel rapporto, Sheintal fa riferimento a un recente caso giudiziario avvenuto negli Stati Uniti, in cui il consumatore ha affermato che il colore di un diamante venduto a lui era stato “sovra-valutato” e, di conseguenza, venduto a un prezzo esagerato. Lo scandalo ha sollevato una serie di questioni controverse ma rilevanti per l’industria.

“Esiste uno standard internazionale univoco per la classificazione dei diamanti, grazie al quale ciò che è indicato in ogni certificato di autenticità ha lo stesso valore, a prescindere che l’ha rilasciato?”, si chiede Sheintal. “Se la risposta è no – prosegue – è il momento che ci poniamo come obiettivo la creazione di uno standard internazionale”.

La questione delle pietre sintetiche immesse nella catena di distribuzione dei diamanti naturali, da qualche tempo sotto i riflettori, è analizzata dal report della Commissione della Cibjo insieme alla necessità di una posizione netta contro il fenomeno che danneggia il commercio e la fiducia dei consumatori.

In collaborazione con i maggiori produttori di diamanti naturali e le relative organizzazioni professionali nazionali e internazionali, la CIBJO si candida a elencare quelle aziende che producono diamanti sintetici senza le necessarie informazioni.


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